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Scarpe da montagna impermeabili. Sì, ma come e quanto?

L’impermeabilità delle scarpe da montagna è uno degli elementi di maggiore attenzione per chi fa trekking, alpinismo o trail running invernale.

La tecnologia che garantisce l’impermeabilità è spesso fornita da marchi “ingredienti” (Gore-Tex è il più famoso, ma anche Sympatex, OutDry, HDry ed altri), produttori di membrane o di sistemi di impermeabilizzazione.

Ma cosa ci aspettiamo da delle scarpe da montagna impermeabili? La risposta più ovvia è che non ci facciano bagnare i piedi. Ma non è una risposta sufficiente.

Un requisito sicuramente fondamentale è quello della traspirabilità. Oggi tutte le membrane hanno valori di traspirabilità più o meno elevati a seconda della destinazione d’uso della scarpa.

Focalizzandoci però sul tema della difesa dall’acqua, è importante sottolineare che la tecnologia si è evoluta molto nel corso degli ultimi anni e oggi vi sono diverse “filosofie” impermeabilizzanti, con pro e contro.

Inoltre l’efficacia dell’impermeabilizzazione non dipende solo da un singolo componente (la membrana), ma da una serie di altri fattori. I principali sono: i materiali esterni della tomaia, la quantità e la posizione delle cuciture su di essa, il design della scarpa. Inoltre è fondamentale la posizione della membrana all’interno della calzatura.

Scarpe da montagna impermeabili: quali sono le più efficaci

Tomaia: materiali e costruzione

Le pelli e i tessuti per tomaia non sono normalmente resistenti alla penetrazione dell’acqua, ma sulla loro superficie vengono di solito applicati trattamenti idrorepellenti. Questi trattamenti renderanno la calzatura resistente ad una leggera e breve bagnatura ma non potranno impedire la penetrazione dell’acqua dopo un tempo prolungato.

Negli ultimi tempi questi trattamenti sono diventati degli “osservati speciali” da un punto di vista della sostenibilità, perché spesso contengono PFCs (perfluorocarburi) pericolosi per l’ambiente e persistenti, mentre le alternative più ecologiche sono meno efficaci.

Inoltre, l’effetto idrorepellente di questi trattamenti tende a ridursi con il tempo e deve essere ripristinato dagli utilizzatori mediante appositi prodotti spray da acquistare a parte.

Scarpe da montagna impermeabili: HDry e Gore-Tex

Altro punto debole sono i fori delle cuciture con cui i materiali della tomaia sono uniti fra loro. Questi fori costituiscono per l’acqua un passaggio diretto per penetrare nella calzatura. Per ovviare al problema, sono disponibili fili cerati che riducono il trasporto dell’umidità attraverso la cucitura, oppure vengono applicati sigillanti liquidi o nastri termoadesivi direttamente all’interno delle cuciture. Tuttavia, questo non è in generale sufficiente per evitare che l’acqua passi attraverso i fori delle cuciture, soprattutto nelle parti della calzatura soggette a flessione, come la zona immediatamente dietro alla punta.

Paradossalmente, sono proprio la pioggia più fine o la rugiada che esercitano un’azione di bagnatura più intensa. Infatti, la dimensione molto piccola di queste gocce aumenta la loro capacità di bagnatura e rende inefficaci i trattamenti idrorepellenti.

L’assorbimento e la conseguente penetrazione dell’acqua attraverso il materiale di tomaia rappresenta un problema per l’utilizzatore e questo, come vedremo, anche se l’acqua non raggiunge il piede grazie alla presenza di una membrana.

Infatti, l’acqua intrappolata tra tomaia e membrana interna aumenta il peso delle calzature, diminuisce l’isolamento termico e il comfort complessivo.

Design delle scarpe da montagna impermeabili

Oltre all’aspetto estetico, il design della scarpa influenza direttamente la sua funzionalità, e questo vale anche per l’impermeabilità.

Alcuni accorgimenti nella progettazione possono migliorare la prestazione da questo punto di vista. Ad esempio, come abbiamo visto, le cuciture sono una facile via d’ingresso per l’acqua e quindi il designer dovrebbe cercare di ridurre le cuciture al minimo. Oppure di posizionarle al di fuori delle linee di flessione della calzatura.

il metodo di impermeabilizzazione HDry

Vi sono anche altri fattori importanti di progettazione, come l’utilizzo di una linguetta a soffietto sotto alla stringatura, in modo da aumentare il più possibile l’altezza alla quale la calzatura rimane impermeabile. Cosa importante in caso di guadi di ruscelli e torrenti.

Membrane e metodi di applicazione

Le membrane impermeabili e traspiranti (cioè capaci di bloccare l’acqua ma di permettere il passaggio del vapore acqueo della traspirazione) rappresentano un validissimo sistema per produrre scarpe da montagna impermeabili.

Queste membrane sono di per sé sottili e fragili e necessitano quasi sempre di essere supportate da un altro strato di materiale, solitamente tessile. Sono perciò comunemente disponibili come laminati “sandwich” in cui la membrana è protetta su entrambi i lati. Ormai la maggior parte delle membrane conferisce un ottimo grado di impermeabilità.

Vi sono però diversi metodi di applicazione delle membrane alle calzature.

Il sistema “bootie”

Il modo più comune e diffuso di applicazione (adottato ad esempio da Gore-Tex e Sympatex) delle membrane impermeabili e traspiranti prevede l’accoppiamento con un materiale di fodera che sarà poi il lato a contatto con il piede. In questo modo la membrana e la fodera assumono la forma di una “calza” tagliato e assemblato con delle cuciture che vengono poi sigillate per mezzo di nastri termoadesivi. Tecnicamente questo metodo viene definito “bootie”.

Il “bootie”, che funge pertanto da fodera impermeabile, viene quindi inserito all’interno della tomaia, (restando però separato da essa) e la scarpa viene completata con il montaggio su forma e l’applicazione della suola.

Impermeabilità degli scarponi sulla neve

Il sistema del ‘bootie’ è molto diffuso e utilizzato dai produttori di calzature, perché è semplice da realizzare e offre una qualità costante, ma presenta uno svantaggio. Infatti, mentre il piede si mantiene asciutto (in quanto all’interno della fodera impermeabile), l’acqua può comunque penetrare all’interno della calzatura attraverso il materiale e le cuciture della tomaia, arrestandosi solo quando incontra la membrana.

Il metodo di impermeabilizzazione "bootie"
fonte: sito Gore-Tex

Per questo motivo, è essenziale ridurre al minimo le infiltrazioni e il ristagno d’acqua tra la tomaia e la fodera impermeabile, perché ciò rende la calzatura pesante e il piede freddo. Se riesce a penetrare attraverso la tomaia, l’acqua può addirittura scendere e accumularsi sotto al piede nelle cavità della suola.

Un altro svantaggio è che la penetrazione e il ristagno dell’acqua sotto la tomaia rendono molto più lunga e difficile l’asciugatura della calzatura. Prima che il materiale di tomaia si asciughi, è infatti necessario che l’acqua penetrata evapori completamente e per questo potrebbero volerci diversi giorni.

Il sistema a laminazione

Un’alternativa recente al sistema “bootie”, è la tecnologia con cui la membrana impermeabile e traspirante viene laminata direttamente all’interno del materiale della tomaia. In sostanza, la membrana viene solidamente incollata con dei micropunti sulla superficie interna della tomaia, quando questa è assemblata e cucita e quindi in una conformazione 3D.

HDry a confronto con Gore-Tex
fonte sito HDry

Questa tecnologia è stata introdotta diversi anni fa da OutDry e poi ulteriormente sviluppata da HDry. Anche Gore-Tex ha recentemente intrapreso questa strada con il suo “Invisible Fit” che però è limitato alle sole applicazioni in 2D, cioè alle tomaie che possono essere stese in piano e cioè sostanzialmente a scarpe basse e leggere. In effetti, questa tecnologia non ha ancora avuto grande diffusione perché richiede macchinari piuttosto complessi e costosi, e per questo è prevalentemente utilizzata su calzature tecniche di fascia alta.

Il principale vantaggio di questa modalità di applicazione della membrana è che, in un solo passaggio, vengono sigillati efficacemente il materiale della tomaia e tutte le cuciture. In questo modo viene eliminata la possibilità di penetrazione e di accumulo di acqua tra il materiale esterno e la membrana. Scompaiono anche tutti gli svantaggi conseguenti, come l’appesantimento, la perdita di isolamento termico e i lunghi tempi di asciugatura.

un confronto tra diversi metodi di impermeabilizzazione delle scarpe da montagna

Per questo motivo, vi è una minore necessità di sigillare le cuciture e trattare il materiale di tomaia con prodotti idrorepellenti. Quest’ultimo rappresenta oggi un vantaggio importante da un punto di vista della sostenibilità, in quanto, come già accennato, questi prodotti sono spesso a base di fluorurati (PFCs) pericolosi per l’ambiente.

scarpe da montagna impermeabili

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