Recensione Ortovox Ravine 28

Test Ortovox Ravine 28
Voto Totale
4.4
  • Comfort
    (4)
  • Funzionalità
    (4.5)
  • Stabilità
    (4)
  • Peso
    (5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

IN SINTESI

Zaino molto leggero, proposto per il freeride ma che abbiamo trovato adatto soprattutto allo scialpinismo tecnico e veloce, con dislivelli importanti. Ha un design minimalista che riesce a garantire un buon comfort e un peso ridotto. Si distingue per la facilità e la velocità di accesso agli oggetti principali, oltre che per il fissaggio degli sci senza dover togliere lo zaino.

Pro

  • Peso ridotto
  • Facilità di accesso
  • Stabilità ed aderenza al corpo 
  • Aggancio sci con zaino indossato

Contro

  • Gancio di chiusura della patella superiore poco maneggevole con i guanti

Premessa

L’Ortovox Ravine 28 viene collocato dalla casa tedesca nella categoria freeride, ma come vedremo è da considerarsi più come zaino da scialpinismo classico. Leggerezza, funzionalità e maneggevolezza si uniscono in un design compatto e minimalista.

È disponibile anche nella versione più grande da 34 l e – con i modelli a schienale più ridotto – nel litraggio da 26 e 32 l.

Test Ortovox Ravine 28

Caratteristiche tecniche dell’Ortovox Ravine 28

  • Materiale: Poliammide 420 D Cordura + poliammide 100 D 100% riciclato
  • Peso: 840 g
  • Accesso al comparto principale: laterale e da sopra
  • Comparto di sicurezza separato per riporre pala e sonda
  • Comparto per mappa
  • Modalità di fissaggio degli sci: classico e diagonale con possibilità di fissare gli sci senza togliere lo zaino
  • Fissaggio piccozze
  • Fissaggio corda
  • Anelli porta materiali
  • Rete di fissaggio casco
  • Cinghie di compressione
  • Possibilità di equipaggiare lo zaino con il sistema di protezione della colonna vertebrale CLASP
  • Predisposizione per sistema d’idratazione
  • Chiusura pettorale con fischietto di emergenza
  • Scomparto per oggetti di valore con portachiavi
  • Cartellino d’emergenza
  • Paese produttore: Germania
  • Link al produttore
Zaino da freeride leggero e tecnico

Modalità di test

Ho utilizzato lo zaino Ortovox Ravine 28 durante il periodo invernale dicembre-gennaio per uscite sulle montagne dell’Alta Val Camonica, in zona Adamello-Presanella.

Le gite prevedevano dai 1000 ai 1500 m di dislivello, con una durata variabile dalle 2 alle 5 ore. I percorsi affrontati sono stati classici itinerari invernali della zona, alcune risalite di piste in notturna e alcuni itinerari di fuoripista del comprensorio Adamello Ski.

Le condizioni meteo incontrate sono state tipicamente invernali con giornate fredde e soleggiate, alcune delle quali ventose, e qualche uscita sotto nevicate moderate.

Test Ortovox Ravine 28

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La prova sul campo dell’Ortovox Ravine 28

Carico dello zaino e degli spazi

Lo zaino è formato da una scomparto principale a cui si può accedere dall’alto con apertura a coulisse dopo aver aperto la patella superiore

Zaino da freeride minimalista con apertura a coulisse
L’apertura a coulisse dell’Ortovox Ravine 28.

In alternativa, è presente una zip laterale che permette di accedere alla tasca principale lateralmente.

Zaino Ortovox freeride con accesso laterale
Zip laterale di accesso al vano principale.

Davanti allo scomparto principale è poi presente un comparto separato per riporre l’attrezzatura di sicurezza. Pala e sonda trovano alloggiamenti dedicati che permettono a questi oggetti di rimanere sempre in posizione.

Zaino freeride con scomparto attrezzatura emergenza
La zona dedicata all’attrezzatura d’emergenza si trova davanti allo scompartimento principale.

Sul fondo è presente un comparto separato con accesso laterale per riporre rampanti o ramponi. Ho trovato molto utile questa tasca, in quanto permette di poter estrarre i rampanti dallo zaino in modo rapido, aumentando la sicurezza qualora ci si trovi su pendii ripidi in cui risulta scomodo togliere ed aprire lo zaino.

Zaino freeride con comparto per rampanti e ramponi
Scompartimento inferiore con accesso laterale per riporre ramponi e rampanti.

La tasca principale con la sua chiusura a coulisse è coperta dalla patella, che è dotata di una tasca con cerniera. La patella si chiude con un gancio in plastica che risulta un po’ ostico da aprire e chiudere indossando dei guanti.

Zaino freeride minimalista e compatto
Patella superiore con gancio di chiusura.

Sulla parte anteriore dello zaino è presente una tasca separata, chiusa da cerniera, per riporre documenti e chiavi, che possono essere agganciate nell’apposito gancio.

Zaino Ortovox leggerissimo e tecnico
Tasca frontale per riporre oggetti di valore con gancino porta-chiavi.

Dettagli e accessori dell’Ortovox Ravine 28

Questo zaino Ortovox Ravine 28 è compatibile con sistemi di idratazione a sacca. È possibile, poi, dotare lo zaino del sistema di protezione della schiena CLASP (acquistabile separatamente).

Lo zaino è inoltre fornito con una rete di fissaggio del casco che può essere rimossa se non utilizzata, come nel mio caso, dato che indosso sempre il casco anche durante la salita.

Sullo spallaccio destro è presente una tasca per riporre gli occhiali o barrette energetiche. Non è invece presente una tasca per lo smartphone.

Spallacci zaino Ortovox freeride
Tasca sullo spallaccio per barrette o occhiali.

Lateralmente ci sono delle fettucce munite di clip, utili per comprimere lo zaino, fissare gli sci ad “A” o anche per bloccare meglio la corda, qualora quest’ultima venga riposta sotto la patella.

Zaino freeride con fissaggio sci laterale
Cinghie laterali per compressione o fissaggio degli sci.

Sullo spallaccio sinistro è presente un moschettone con cordino che è utilizzabile per fissare gli sci lateralmente. Gli sci vengono infilati in un’asola posta sulla parte inferiore dello zaino e bloccati tramite il moschettone dello spallaccio.

Questa modalità è molto comoda, dato che permette di riporre gli sci sullo zaino in maniera sicura e stabile senza dover togliere lo zaino stesso.

Video del sistema di fissaggio rapido degli sci

Lo zaino permette anche il fissaggio esterno di una singola piccozza tramite gancio elastico.

Zaino Ortovox Ravine 28

Schienale e spallacci

Il design minimalista di questo zaino non prevede spallacci molto imbottiti. Nonostante ciò, non ho mai avuto una sensazione di fastidio durante la progressione, anche con zaino a pieno carico.

Zaino minimalista per freeride

Sono presenti delle fettucce orizzontali su entrambi gli spallacci, utili per esempio per il fissaggio di un walkie-talkie.

Zaino Ortovox leggero e compatto

Lo schienale aderisce bene al corpo grazie al sistema ergonomico Full Contact Light Back che garantisce un’ottima stabilità dello zaino durante la discesa.

Il carico rimane sempre ben distribuito senza che ci siano zone di pressione eccessive sulla schiena.

Zaino freeride con schienale ergonomico

L’Ortovox Ravine 28 in salita

In salita, anche con lo zaino a pieno carico, ho sempre percepito un buon comfort. Questo è dovuto all’ottima ripartizione del peso e alle efficaci regolazioni di spallacci, cinture lombari e chiusura pettorale.

Come già accennato sopra, ho apprezzato le funzionalità di questo zaino, che permette di accedere ai rampanti e di riporre gli sci senza togliere lo zaino stesso.

Zaino Ortovox con fissaggio laterale sci pratico e veloce

Durante il periodo di test ho sempre incontrato temperature piuttosto rigide, pertanto la traspirabilità dello schienale non è stata un problema.

L’Ortovox Ravine 28 in discesa

Ho trovato molto valido il sistema di fissaggio laterale degli sci. Dopo aver regolato opportunamente il laccio inferiore e la lunghezza del cordino di fissaggio con moschettone presente sullo spallaccio, si riescono a riporre e ad estrarre gli sci dallo zaino con facilità e mantenendo lo zaino in spalla.

Ciò va a tutto vantaggio della rapidità delle operazioni di cambio assetto, oltre che di un incremento della sicurezza qualora queste operazioni vengano effettuate su pendii ripidi ed esposti con equilibrio precario.

Test Ortovox Ravine 28

Durante la discesa lo zaino rimane sempre in posizione, ben aderente al corpo e quasi ci si dimentica di sciare con uno zaino in spalla. Anche sul ripido, dove la sciata deve essere molto controllata con curve saltate, lo zaino non soffre di alcun problema di stabilità o sbilanciamento.

Sostenibilità

Il Ravine 28, come tanti altri prodotti di Ortovox, è un prodotto realizzato nel rispetto dell’ambiente. La Poliammide 420 D Cordura e la poliammide 100 D provengono da materiali 100% riciclati. Inoltre, questo zaino non contiene perfluorurati e polifluorurati (PFC).

Il confronto con gli altri zaini Ortovox

Rispetto ad altri zaini di Ortovox, questo Ravine spicca per il peso ridotto e per le molteplici funzionalità che permettono una gestione facile e veloce del materiale e dell’attrezzatura da portare con noi durante le nostre uscite.

Test Ortovox Ravine 28

Altra caratteristica interessante di questo Ravine è la possibilità di inserire la protezione della schiena, utile ai freeriders più esigenti.

Consigliato per

Ortovox indica il freeride come utilizzo principale per questo zaino, ma personalmente consiglio l’Ortovox Ravine 28 a coloro che vogliono uno zaino leggero per fare grandi dislivelli in velocità.

Infatti, l’aggancio rapido degli sci e la tasca per ramponi e rampanti lo rende ideale per le uscite su terreno tecnico e con continui cambi di assetto. Ideale quindi per lo scialpinismo classico con dislivelli importanti, grazie anche alla sua leggerezza. La possibilità di riporre e sfilare tutti gli oggetti più importanti senza dover togliere lo zaino incrementa la sicurezza in quelle situazioni più esposte e con equilibrio precario. Inoltre, la qualità dei materiali lo rende uno zaino molto resistente anche per usi alpinisticamente intensi.

Infine, grazie all’assenza di PFC e la realizzazione a impatto climatico zero, lo consiglio a chi ha a cuore la sostenibilità dei prodotti che utilizza.

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