Recensione Ortovox Avabag Litric Tour 30

test zaino Orotovox Litric con airbag
Voto Totale
4.1
  • Comfort
    (4)
  • Funzionalità
    (4.5)
  • Stabilità
    (4.5)
  • Peso
    (3.5)
Voto Utenti 4 (1 recensione)

IN SINTESI

Zaino da scialpinismo con sistema airbag elettronico a supercondensatori, sviluppato in collaborazione con Arc’teryx e vincitore del premio ISPO 2023. Pulizia delle forme e organizzazione degli spazi sono i suoi punti di forza. Grazie al sistema “zip on” vi è la possibilità di cambiare il corpo dello zaino zaino scegliendo tra diversi litraggi. Prezzo per pochi.

Pro

  • Gestione degli spazi
  • Sistema “zip-on” di sostituzione corpo zaino
  • Peso relativamente contenuto
  • Resistenza dei materiali
  • Sostenibilità ambientale

Contro

  • Maniglia di attivazione priva di scompartimento dedicato
  • Spallacci un po’ troppo minimal
  • Prezzo impegnativo

Premessa

Torna alla carica (espressione azzeccata visto che parliamo di un Airbag elettronico a supercondensatori) l’Ortovox Avabag Litric Tour 30, dopo il richiamo dello scorso anno che ne ha ritardato la messa in commercio. Si tratta di uno zaino dedicato allo scialpinismo dotato del sistema di sicurezza Airbag.

È rivolto quindi a quegli appassionati (sia scialpinisti che freerider) che desiderano effettuare le loro uscite con una protezione aggiuntiva, sperando ovviamente di non dover mai azionare la leva. Noi abbiamo testato la versione dedicata allo scialpinismo “Tour”, nel volume 30 litri.

Test Ortovox Avabag Litric Tour 30

Una precisazione è d’obbligo: gli zaini dotati di airbag costituiscono una protezione ulteriore ma non sono una garanzia di salvezza di fronte ad un potenziale travolgimento. L’acquisto quindi non esclude la necessità di un’adeguata preparazione all’auto soccorso e di un’attenta valutazione delle condizioni nelle quali ci troviamo ad affrontare la gita di scialpinismo.

Caratteristiche tecniche dell’Ortovox Avabag Litric Tour 30

  • Volume: 30 litri
  • Peso: 2410 g (1100 g sistema airbag)
  • Sistema sicurezza: Litric elettronico a supercondensatori
  • Tempo di funzionamento in modalità ON: circa 60 ore
  • Una ricarica completa permette minimo due inneschi
  • Temperatura di funzionamento: da -30° a +45° C
  • Materiali: Polyamide 420 D Cordura (Base) – Polyamide 400 D (Sistema Zip-On)
  • Accesso frontale tramite zip perimetrale a doppio cursore
  • Sistema Zip-On
  • Tasca dedicata ai piccoli oggetti
  • Compatibile con sacca idrica
  • Sistema di trasporto sci diagonale
  • Cinghia di sicurezza con passante alla gamba
  • Cinghie di compressione
  • Paese produttore: Germania
  • Link al produttore
Zaino scialpinismo con sistema airbag

Modalità di test

Lo zaino è stato testato in varie giornate di scialpinismo durante l’inverno 2023, con dislivelli anche oltre i 1000 m e in contesti di temperatura a volte molto rigidi. La quota delle gite è stata compresa tra i 1500 m e i 3000 m di altitudine.

Sebbene il sistema elettronico consenta di azionare l’airbag anche solo per prova (molto utile testarlo a casa per prendere confidenza) in queste uscite fortunatamente non mi è mai capitato di doverlo utilizzare in contesti di emergenza, se non per pura simulazione.

Test Ortovox Avabag Litric Tour 30

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La prova sul campo dell’Ortovox Avabag Litric Tour 30

Prime impressioni

Le prime cose che si apprezzano tenendo tra le mani l’Ortovox Avabag Litric Tour 30 sono la sua leggerezza (ovviamente considerata la categoria e il litraggio nel quale va ad inserirsi) e la cura nella realizzazione con l’utilizzo di materiali resistenti.

C’è tutto quello che serve, anche se è sapientemente nascosto: rete di fissaggio del casco, porta piccozze, fissaggio diagonale degli sci, fissaggio superiore della corda e predisposizione del sistema di idratazione.

Test Ortovox Avabag Litric Tour 30

Lo spazio non risulta essere un gran problema, grazie alla possibilità introdotta da Ortovox di poter utilizzare diversi sistemi “Zip-On” sul medesimo schienale (a parità di taglia).

Attraverso una zip perimetrale molto robusta e perfettamente integrata nello schienale dello zaino, è possibile cambiare facilmente la parte esterna (quella colorata per intenderci). In questo modo, si può abbinare ad un unico schienale diverse tipologie di zaino e litraggio, scegliendo tra il mondo freeride o il tour.

Zaino scialpinismo versatile

Fit dell’Ortovox Avabag Litric Tour 30

Ortovox produce i propri zaini in due misure: la versione standard e la versione “S”, ottimizzata ergonomicamente per donne e uomini con la schiena corta. In questi ultimi, sia gli spallacci che l’imbottitura dei fianchi sono stati adattati all’anatomia femminile: gli spallacci sono più corti e più sottili e hanno una chiara forma a S, mentre le imbottiture sui fianchi sono più corte e di forma conica.

Carico dello zaino e degli spazi

Lo zaino Ortovox Avabag Litric Tour 30 è dotato di uno scomparto principale accessibile frontalmente grazie ad una doppia zip circolare e di uno scomparto di sicurezza dedicato per pala e sonda, dotato di cerniera dal colore differenziato.

Zaino scialpinismo 30 L con scomparto pala e sonda
La tasca dedicata all’attrezzatura di emergenza

Considerata la presenza del meccanismo Litric, i 30 litri dichiarati dalla casa produttrice non sono completamente disponibili, ma si rivelano essere comunque sufficienti per gite alpinistiche anche impegnative, dove è necessario portare con sé dell’attrezzatura ulteriore (oltre a eventuali giacche, guanti, ecc.) come ad esempio imbrago, ramponi, e qualche moschettone con cordini.

Esternamente è possibile fissare gli sci, ma solo in modalità diagonale (D-skifix), poiché un fissaggio a capannina (A-skifix) impedirebbe un corretto gonfiaggio dell’airbag.

Sono inoltre presenti due passanti di fissaggio per le piccozze, una rete ferma casco integrata, le cinghie di compressioni laterali, un ferma corda superiore e una taschina esterna frontale nella quale riporre piccoli oggetti.

Il sistema Litric

Si tratta di uno dei sistemi elettronici tra i più leggeri sul mercato ed ha il grande pregio di poter garantire, a differenza dei sistemi meccanici, fino a due rilasci con una sola carica della batteria.

Tuttavia, trattandosi di un sistema airbag a supercondensatori, è necessario adottare alcuni accorgimenti.

A differenza dei modelli meccanici (qui il nostro articolo sulle tecnologie a confronto) questo sistema consente il trasporto aereo “ready-on” e necessita di meno manutenzione una volta operato il rilascio. Tuttavia, è importante considerare che il tempo di pronto utilizzo può variare notevolmente: da pochi secondi a svariati minuti (fino a 25’) a seconda di quanta tensione hanno perso i supercondensatori e quindi da quanto tempo non è stata accesa la centralina di comando del sistema Litric.

Zaino con sistema airbag per valanghe

Raccomandiamo quindi di prestare particolare attenzione non solo agli indicatori di carica a led (visibili anche dall’esterno dello zaino) e di provvedere alla carica ogni qualvolta sia necessario, ma anche di ricordarsi di attivare con anticipo la centralina prima di iniziare la gita. Questo affinché sia possibile procedere in sicurezza già alla partenza dall’auto.

Attivazione del sistema airbag

La maniglia di attivazione dell’airbag si trova sullo spallaccio sinistro e può essere fissata a tre differenti altezze grazie ad un sistema di passanti che la rendono molto stabile.

Ortovox non ha previsto per la maniglia una tasca dedicata, soluzione adottata da molti competitor. Quindi il blocco avviene tramite la rotazione di 180°. Se il colore visibile frontalmente è arancione allora la maniglia è sbloccata e pronta all’uso. Una volta attivata, in 4 secondi circa l’airbag raggiunge i 150 litri di volume.

La tasca dedicata all’airbag è facile da raggiungere grazie al sistema combinato di chiusura mediante clip magnetica e zip. Una volta attivato, ho trovato facile riporlo e chiuderlo grazie all’utilizzo dello strumento di sgonfiaggio.

Va però sempre prestata molta attenzione nel riporlo nella maniera corretta, senza piegarlo o arrotolarlo: è infatti necessario stivarlo in modo tale da poterne consentire un gonfiaggio agile ed immediato senza punti di pressione.

Consiglio caldamente di visionare questo video pubblicato da Ortovox in cui viene spiegato in maniera facile ed immediata la manutenzione e la corretta attivazione del sistema Litric.

L’Ortovox Avabag Litric Tour 30 in salita

La sensazione che trasmette lo zaino è di generale comodità: i quasi 2,5 kg a vuoto vengono bene distribuiti anche a pieno carico.

Lo schienale si è rivelato essere comodo e idrorepellente, impedendo così alla neve di accumularsi una volta posato a terra per aprirlo. Gli spallacci, sono realizzati in parte in Cordura, sacrificando un po’ la loro struttura.

Schienale traspirante zaino scialpinismo

Sono leggeri e traspiranti, ma avrei preferito qualche grammo in più nell’imbottitura per avere un comfort di marcia ancora maggiore.

Attenzione a regolare bene il passante di sicurezza alla gamba, per evitare che sia troppo o troppo poco aderente.

L’Ortovox Avabag Litric Tour 30 in discesa

Così come per la salita, in discesa lo zaino segue bene il corpo nelle curve. La leva per l’apertura dell’airbag, una volta sbloccata, è facilmente raggiungibile in caso di emergenza anche con i guanti. Consiglio vivamente comunque di effettuare delle prove per abituarsi al suo utilizzo.

Test Ortovox Avabag Litric Tour 30

Sostenibilità

Nel pieno rispetto della politica di Ortovox anche la costruzione dello zaino Avabag Litric Tour 30 è a zero emissioni, essendo stato prodotto nel modo più ecologico possibile. Ovviamente alcune emissioni di CO₂ sono inevitabili e quindi vengono compensate attraverso le politiche ambientali adottate. Per tutelare l’ambiente questo articolo non contiene perfluorurati e polifluorurati (PFC).

Test Ortovox Avabag Litric Tour 30

Consigliato per

Lo consiglio a scialpinisti esigenti, magari anche amatori dei viaggi all’estero alla ricerca della powder, attenti alla sicurezza e che vogliono provare qualcosa di nuovo nel panorama dei sistemi Airbag antivalanga, senza il cruccio delle restrizioni da bagaglio aereo.

La possibilità di modificare il litraggio “Zip-On” lo rende un plus anche per chi pratica diverse discipline (skialp, freeride) oppure spazia dalla gita giornaliera alla traversata, nella quale la possibilità di attivare più volte il sistema con una sola carica gioca un bel punto a favore.

Prezzo sicuramente impegnativo – anche se in linea con altri modelli concorrenti – considerato che è quasi il doppio rispetto agli zaini antivalanga dotati di sistema meccanico.

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4 risposte

  1. Faccio notare quanto scritto che: Lo zaino airbag non è una protezione ma un accessorio di sicurezza che va ad integrarsi nell’equipaggiamento. Cosa utile è la ricarica elettrica al posto di aria compressa, ma farei il test di prova apertura in termini di tempo con la concorrenza ad aria. Credo fermamente di pubblicare in estensione questi articoli dedicati alla sicurezza in montagna. Grazie dell’attenzione. SteChi

    1. Ciao Stefano,
      grazie del tuo commento. Cogliamo l’occasione per precisare come, nei test di apertura, il pallone era gonfio in poco più di 4 secondi netti dall’azionamento della maniglia. Test analoghi effettuati su zaini airbag meccanici hanno tempi leggermente inferiori (circa 3 secondi) ma ovviamente viene compromesso il riutilizzo nell’immediato.

  2. (4)

    Ho utilizzato il prodotto una decina di volte, in neve fonda e bel tempo ma anche in condizioni di bufera e devo dire che nella prima situazione ho trovato scomoda l’apertura a “libro” dello scomparto principale
    perché per accedervi bisogna aprire eccessivamente le cerniere. Per prendere il materiale stivato sotto il sistema Litric bisogna addirittura aprire la cerniera completamente e la neve può entrare molto facilmente. Ma è proprio in condizioni di maltempo che il tipo di chiusura adottato si rivela particolarmente negativo perché in pochissimo tempo lo zaino si riempie di neve.
    Non mi sembra un caso se il comparto per l’attrezzatura di soccorso ha una apertura a doppio cursore ma che si apre dall’ alto verso il basso. Evidentemente è il sistema di accesso più efficiente e veloce e non capisco perché non è stato utilizzato lo stesso sistema anche per l’accesso allo zaino.
    Per quanto riguarda il sistema di idratazione devo dire che si sente la mancanza di una tasca dedicata che la tenga in posizione ma che soprattutto la protegga da oggetti che possano danneggiarla. Inoltre, il foro dal quale deve uscire il tubo della sacca, posto sotto la tasca dove è riposto l’airbag, è praticamente
    irraggiungibile. Spiace dover rilevare questi problemi in un prodotto di alta qualità (e costoso) come questo.

    1. Ciao Massimo,
      grazie per le tue osservazioni. Bisogna considerare alcuni fattori che, oggettivamente, fanno parte del progetto iniziale di contenere al massimo il peso al fine di creare uno zaino airbag utilizzabile anche per lunghi tour senza necessariamente essere degli “atleti”. Concordo con te come per prendere il materiale stivato sotto il sistema Litric bisogna aprire la cerniera completamente e la neve può entrare molto facilmente; tuttavia il sistema a doppio cursore ha il pregio di consentire un accesso rapido dalla parte superiore che inferiore (a patto di aver organizzato bene il contenuto dello zaino) nonché contenere il peso. Stesso ragionamento vale per l’assenza di una tasca dedicata al sistema di idratazione che, personalmente, ritengo superfluo in uno zaino prettamnte da alpinismo invernale cnsiderate anche le temperature di utilizzo. Avevo provato anche io ad inserire il tubo della sacca, posto sotto la tasca dove è riposto l’airbag, e ti confermo che è davvero di difficile attuazione e richiede un po’ di manualità.

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