Recensione Mammut Lithium 30

Test Mammut Lithium 30
Voto Totale
4.2
  • Traspirazione sul dorso
    (4)
  • Comfort
    (4.5)
  • Funzionalità
    (4)
  • Stabilità
    (4)
  • Peso
    (4.5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

IN SINTESI

Zaino tecnico per escursionismo e trekking che fa della leggerezza il suo cavallo di battaglia. Unisce un’impostazione da zaino da escursionismo con dettagli derivati dall’alpinismo, come lo schienale a contatto e la cintura removibile. Il peso minimale costringe a qualche compromesso sulla robustezza dei materiali.

Pro

  • Leggerezza
  • Schienale confortevole
  • Più dell’89% di materiale riciclato

Contro

  • Accesso unico al vano principale

Premessa

Il Mammut Lithium 30 fa parte della famiglia degli zaini di Mammut per escursioni e trekking caratterizzata da un peso molto ridotto ed una grande poliedricità.

Questo modello viene infatti prodotto in una vasta gamma di litraggi (dal 15L al 50L) in versione sia maschile che femminile.

Sono articoli prodotti mantenendo una grande attenzione all’ambiente grazie ad un’importante percentuale di materiale riciclato utilizzata per la realizzazione.

Test Mammut Lithium 30

Caratteristiche tecniche del Mammut Lithium 30

  • Peso: 930 g
  • Realizzato con oltre l’89% di materiali riciclati
  • Schienale in schiuma EVA 3D con canali d’aerazione
  • Imbottitura spalle in EVA superleggera e altamente traspirante
  • Telaio a U in alluminio
  • Porta bastoncini
  • Patta con tasche esterne ed interne con porta chiavi
  • Tasca frontale elasticizzata
  • Compatibile con il sistema di idratazione
  • 2 tasche laterali in mesh
  • Tasca pieghevole per cellulare sulla cintura
  • Cintura removibile e imbottita
  • Cinghie di compressione laterali
  • Copertura antipioggia
  • Paese produttore: Vietnam
  • Link al produttore
Zaino per escursionismo leggero

Modalità di test

Ho utilizzato il Mammut Lithium 30 da ottobre 2023 ad aprile 2024. Ho avuto modo di sperimentare situazioni molto differenti tra loro: dall’escursionismo all’arrampicata multipitch, passando per l’alpinismo.

Mi è capitato di trasportare tutto il materiale per trascorrere la notte in bivacco, così come lo stretto necessario per l’esigenza di giornata. Ho incontrato sia giornate abbastanza calde sia parecchio fredde. L’ho testato anche in condizioni di pioggia e di neve.

Test Mammut Lithium 30

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La prova sul campo del Mammut Lithium 30

Prime impressioni

Il Litio è il più leggero dei metalli. Penso che questo incipit descriva l’obiettivo che la casa produttrice svizzera si prefigge con questo prodotto.

Leggerezza e robustezza, per creare uno zaino che possa accontentare qualsiasi tipo di escursionista e trekker, strizzando l’occhio ad un pubblico che possa esulare dai soli camminatori.

Zaino 30 litri trekking

La prima cosa che mi ha colpito del Mammut Lithium 30 è, appunto, la leggerezza: 930 grammi complessivi dichiarati. Effettivamente, una volta indossato, praticamente non lo si sente.

È sicuramente un prodotto improntato sullo stile fast and light, cosa che, sugli zaini da escursionismo, personalmente apprezzo molto.

Zaino Mammut per escursionismo e trekking

Mi ha colpito molto l’aver trovato alcuni particolari, come la cintura removibile, l’abbozzo di porta piccozze presente posteriormente e lo schienale a contatto, che di solito si trovano sugli zaini per alpinismo.

Forse un tentativo di “ibridare” le due specie, creandone una terza con le migliori qualità di entrambe.

L’organizzazione degli spazi nel Mammut Lithium 30

Il vano principale è costituito da un unico spazio molto ampio, un po’ più stretto al fondo e più largo in cima.

All’interno troviamo solo il telaio in alluminio, d’ispirazione alpinistica, e una tasca elasticizzata per contenere la sacca d’idratazione.

“Less is more” certe volte, e questo è uno di quei casi: trovo che tante “taschine” possano confondere in merito a dove sia stato riposto il proprio equipaggiamento.

L’accesso al vano principale avviene dall’alto, mediante una classica apertura circolare. Mi piace: è uno schema costruttivo classico sempre efficace, anche se a volte ho sentito la mancanza di un accesso secondario.

Zaino escursionismo con accesso dall'alto
Il sistema di chiusura dello zaino Mammut Lithium 30.

Molto bello invece il sistema di chiusura, realizzato con un cursore dotato di gancio ed un’asoletta che ne permette un utilizzo rapido ed efficace.

Lo si può utilizzare anche per tenere pronto all’uso un capo d’abbigliamento extra.

Zaino trekking con chiusura a gancio

Sulla parte frontale c’è una tasca secondaria. Si fonde direttamente con le cinghie di compressione superiori, che fungono da sistema di chiusura della tasca stessa.

Lateralmente è costituita da elementi in mesh, super leggeri ed elasticizzati che permettono una grande capienza, nonché una buona traspirabilità.

Inoltre, nella parte esterna di quest’ultima, è stato ricavato un terzo scomparto dotato di cerniera, anch’esso ampio ma piuttosto sottile. Ideale per oggetti come le mappe.

Test Mammut Lithium 30

In buona sintesi, penso che gli spazi principali dello zaino siano stati ben gestiti. Non ho mai lamentato la mancanza di spazio benché abitualmente giri con zaini più grandi.

Anche nelle uscite di più giorni, si è sempre dimostrato capace di portare tutto il necessario.

Funzionalità e accessori del Mammut Lithium 30

Il Mammut Lithium 30 è dotato di due tasche laterali in mesh e asole elasticizzate per appendere i bastoncini.

Il telo anti-pioggia è celato in una tasca dedicata che si trova nella parte inferiore dello zaino. Si estrae e si monta molto velocemente.

Zaino per escursioni con tele anti pioggia
telo antipioggia incorporato

Assieme al trattamento idrorepellente a lunga durata privo di PFC dello zaino, svolge molto bene il suo lavoro, mantenendo asciutto il carico.

Telo anti pioggia zaino Mammut
Il colore arancione fluo del telo anti pioggia è ben visibile in caso di emergenza.

La patella è fissata al corpo dello zaino, non permettendo quindi l’espansione del litraggio. È dotata di una tasca esterna ed una interna, entrambe con cerniera.

Ritengo perfetta quella interna: c’e abbastanza spazio per riporre oggetti vari oltre al gancio per appendere le chiavi, sempre apprezzabile in uno zaino.

Patella zaino trekking leggero
La tasca interna della patella del Mammut Lithium 30.

Quella esterna invece ha l’imbocco un po’ stretto, un po’ scomoda nell’utilizzo. Più volte mi sono trovato a voler sfilare un qualche oggetto, ed ho un po’ faticato.

Patella con tasca esterna zaino escursionismo

La chiusura dello zaino avviene mediante una singola clip in plastica che corre centralmente lungo la parte posteriore dello zaino. Molto carina e leggera, efficace senza appesantire.

Zaino escursionismo con chiusura a clip

Per aumentare la capacità di carico complessiva, sulla cintura ventrale si trovano due tasche, di cui una molto particolare. Dotata di cerniera, ha all’interno una tasca estroflettibile ideale per ospitare uno smartphone.

Tasca porta smartphone zaino escursionismo

È un’ottima idea, ma penso si potesse realizzare meglio. Mi è capitato di posare lo zaino sul terreno senza pensarci e si è rotto il vetro della fotocamera.

Forse un utilizzo un po’ grossolano da parte mia, tuttavia avrei preferito una maggior imbottitura, essendo specifica per dispositivi frangibili.

Schienale e spallacci

Lo schienale del Mammut Lithium 30 è di tipo “a contatto con la schiena”, soluzione più vicina all’alpinismo che all’escursionismo.

Schienale a contatto zaino escursionismo

Sicuramente la ventilazione è inferiore con questa scelta tecnica e col caldo si suda un po’ di più; però la gestione dei pesi e l’equilibrio complessivo ne giovano.

In ogni caso, anche nelle giornate più calde, non è mai stato un bagno di sudore: nello schienale in EVA sono presenti dei canali tridimensionali che garantiscono un discreto ricircolo d’aria.

Zaino da trekking con schienale a contatto

Personalmente k’ho apprezzato molto in quanto amo gli zaini “attaccati” alla schiena.

La struttura tridimensionale dello schienale è sviluppata per permettere di adattarsi alla nostra fisionomia, risultando quindi particolarmente comoda anche per un utilizzo prolungato.

Anche gli spallacci non sono da meno: molto sagomati e ben traspiranti. Mi hanno sempre garantito una grande comfort soprattutto nelle uscite più lunghe. Inoltre, è presente anche una cinghia pettorale, con fischietto integrato, per stabilizzare maggiormente il carico.

Infine, la cintura ventrale del Mammut Lithium 30 è removibile, offrendo la possibilità di risparmiare ulteriore peso. Svolge il suo lavoro molto bene: scarica perfettamente il peso dello zaino sui fianchi, così da sgravare le spalle ed è realizzata con materiale molto simile agli spallacci, quindi altrettanto traspirante.

Resistenza dei materiali

Il corpo dello zaino è realizzato in materiale sintetico con trama rip-stop.

Poteva essere più robusto a mio avviso: in fase di arrampicata, mentre affrontavo un tiro con una sezione di dulfer molto lunga, ho strisciato sulla parete e il tessuto si è forato. La trama rip-stop ha arginato bene, evitando il propagarsi dello strappo, ma mi sarei aspettato un po’ più di resistenza all’azione meccanica.

Si tratta di un limite dovuto alla scelta di contenere il peso dello zaino e che oggettivamente riduce l’utilità pratica di alcune delle dotazioni derivate dall’alpinismo, come il porta piccozza posteriore e la cintura removibile.

Consigliato per

Il Mammut Lithium 30 si è rivelato uno zaino da trekking ed escursionismo molto valido e lo consiglio a chi cerca uno zaino per effettuare escursioni da 1 a 2 giorni, di qualsiasi livello di difficoltà.

Il peso ridotto e lo schienale aderente al corpo ne fanno uno zaino per chi privilegia ascensioni veloci su terreni anche impegnativi. Tuttavia la leggerezza si paga un po’ nella resistenza dei materiali. Per cui, pur avendo interessanti soluzioni di derivazione alpinistica, non è uno zaino da maltrattare troppo.

L’acquirente ideale a mio avviso è costituito dall’escursionista evoluto che si muove su terreni al limite dell’alpinismo (alta quota, nevai, facili ghiacciai e vie ferrate), ma che non ne fa un uso troppo intensivo o rude proprio in virtù della costruzione complessiva piuttosto “light”.

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