Recensione Ferrino Dry Hike 48+5

ferrino dry hike 48+5

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Voto Totale
3.9
  • Comfort
    (3.5)
  • Funzionalità
    (4)
  • Stabilità
    (4)
  • Peso
    (3.5)
  • Traspirazione sul dorso
    (4.5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

Uno zaino che mantiene la promessa di impermeabilità per cui è stato progettato. Ideale per trekking lunghi dove inzupparsi i ricambi e il sacco a pelo non è un’opzione accettabile. Grande robustezza costruttiva, con qualche dettaglio migliorabile a livello di comfort.

Pro

  • Funzionalità
  • Impermeabilità
  • Qualità e robustezza dei materiali

Contro

  • Spallacci un po’ rigidi
  • Zip centrale che, se non chiusa con attenzione, può far entrare l’acqua

Premessa

Lo zaino Ferrino Dry Hike 48+5 fa parte di quella categoria di prodotti che ti servono non molto spesso, ma quando ti servono benedici il cielo di averli con te. Chiunque abbia fatto l’esperienza di prendersi un temporale durante un trekking arrivando a montare la tenda con il sacco a pelo bagnato e i ricambi fradici, capirà cosa intendo dire.

dry hike 48+5 recensione

Questo zaino nasce per risolvere questo problema, grazie all’impermeabilizzazione totale garantita dalla membrana HDry.

Caratteristiche tecniche del Ferrino Dry Hike 48+5

recensione ferrino dry hike 48+5
  • Tessuto: 305 P Ripstop HP Cordura®
  • Membrana: HDry 100% impermeabile (10.000 mm di colonna d’acqua anche sulle cuciture)
  • Dorso: sistema DNS “Dry Net System” conl tessuto reticolare e aste flessibili in acciaio
  • Cerniere: YKK impermeabili
  • Cappuccio amovibile e chiusura superiore con roll-up
  • Capacità: 48+5
  • Peso: 1,95 kg
  • Link al produttore

Modalità di test

Ho usato lo zaino Ferrino Dry Hike in diverse occasioni: un’uscita sotto il temporale specifica per il test di impermeabilità, uscite in giornata in occasione di produzioni video (con zaino carico di attrezzatura che non doveva assolutamente bagnarsi) e un trekking con tenda al seguito.

La prova sul campo del Ferrino Dry Hike 48+5

dry hike ferrino

Comparti e funzionalità

L’impermeabilità dello zaino Ferrino Dry Hike deriva dall’applicazione al suo interno della membrana HDry. Proprio le esigenze di applicazione fanno sì che lo zaino debba essere progettato riducendo i tradizionali comparti interni che zaini di un certo litraggio solitamente hanno. Quindi il vano principale dello zaino è unico, senza soffietti di separazione o tasche interne. Per chi non ci è abituato può essere un punto debole.

Altro aspetto a cui abituarsi è la chiusura del vano principale a roll-up. Pur garantendo l’impermeabilità dall’alto, è sicuramente meno intuitiva e rapida del tradizionale tirante a soffietto.

Ho trovato inoltre poco funzionali gli attacchi di chiusura della patella che, al posto delle tradizionali clip, hanno dei gancetti di metallo. Oltre ad essere meno pratici, quando non sono tensionati completamente tendono a sganciarsi.

dry hike recensione
La zip centrale permette l’accesso completo allo zaino

Molto pratica è invece la zip centrale, che permette un accesso a tutto il materiale all’interno dello zaino grazie ad una cerniera YKK anch’essa impermeabile (da chiudere con attenzione, però).

La versatilità del Ferrino Dry Hike è garantita anche dall’ottimo lavoro dei designer, che sono riusciti a disseminare di tasche e di cinghie tutta la superficie esterna dello zaino.

telefono in ferrino dry hike
La tasca ventrale può contenere anche uno smartphone

Oltre alle taschine sulla fascia ventrale e alla tasca sulla patella dello zaino, sono presenti due comode tasche laterali a scomparsa, che possono ospitare borracce ed altri accessori. Inoltre lo zaino è dotato di porta piccozza / bastoncini e di cinghie laterali che possono anche ospitare gli sci.

La dotazione è completata da pratici passanti collocati sia sul fondo dello zaino (ottimi per l’aggancio tenda), sia sulla parte anteriore (per il fissaggio di ciaspole o altro materiale ingombrante).

Regolazioni e comfort del Ferrino Dry Hike

A differenza di altri zaini più capienti, il dorso del Ferrino Dry Hike 48+5 non è regolabile in altezza. La misura standard è a mio avviso adeguata per chi è alto tra i 175 e i 190 cm, con stature minori il dorso tende a essere troppo basso.

zaino escursionismo alpinismo

Le altre regolazioni sono quelle standard e risultano efficaci. Un po’ troppo rigida la cinghia ventrale che, pur essendo imbottita potrebbe essere più confortevole.

Apprezzabili le cinghie laterali che consentono di compattare bene lo zaino quando non è completamente carico.

Il comfort risente un poco della non eccezionale morbidezza degli spallacci che, come le cinghie ventrali, risultano sì imbottiti ma un po’ rigidi.

recensione zaino ferrino
Il dorso dello zaino

La traspirabilità del dorso è buona, grazie al sistema DNS con rete.

A pieno carico la stabilità dello zaino Ferrino Dry Hike 48+5 è discreta ed è penalizzata un po’ solo dal sistema a rete che fa “arco” sulla schiena e sposta il peso più lontano dal corpo. Del resto è una scelta comprensibile, trattandosi di uno zaino da trekking e non da alpinismo.

Materiali

Nulla da dire sulla qualità dei materiali, in primis il robusto tessuto Cordura. Idem i passanti delle cinghie e i ganci, tutti realizzati in metallo. Insomma, lo zaino Ferrino Dry Hike trasmette la sensazione di un prodotto che si può maltrattare senza troppi riguardi.

Questo si traduce, d’altra parte, in un peso non proprio piuma.

Impermeabilità

Ma veniamo alla prova principale, quella della impermeabilità.

Per essere certo, ho testato lo zaino in una gita a bassa quota in occasione di un forte temporale, riempiendolo preventivamente di carta da giornale per poter osservare eventuali infiltrazioni. La prova è stata superata brillantemente, anche strusciando lo zaino nell’erba alta e bagnata.

Test di impermeabilità dello zaino in erba bagnata

Stessa cosa in una prova successiva, dove ho “innaffiato” lo zaino con la canna dell’acqua. La tenuta del tessuto, laminato internamente con la membrana HDry, è stata perfetta, anche quando ho lasciato intenzionalmente per una decina di minuti un accumulo di acqua sulla patella dello zaino.

Una sola nota d’attenzione è da riservare alla zip frontale, che termina la chiusura inferiore in una zona protetta da un piccolo “tunnel” gommoso che ha la funzione di riparare il gancio della zip dagli urti. Se non chiusa perfettamente, e il tunnel ostacola un po’ questa operazione, la zip può far filtrare l’acqua all’interno. A mio avviso un dettaglio che andrebbe migliorato.

Consigliato per

Quando si valuta uno zaino come il Ferrino Dry Hike 48+5 la domanda spontanea è: vale la pena spendere circa il doppio di quanto costa uno zaino non impermeabile?

La risposta dipende dal vostro atteggiamento verso il trekking. Se siete abituati a pianificare uscite di 2 o massimo 3 giorni con meteo stabile, probabilmente vi sarà sufficiente uno zaino classico dotato di rain cover di emergenza.

Se invece il vostro approccio con la montagna è più avventuroso e comprende lunghe traversate con meteo incerto o comunque poco prevedibile, allora la risposta è si, ne vale la pena. Così come ne vale la pena se, da appassionati fotografi o video-maker, state trasportando materiale elettronico che non deve assolutamente bagnarsi .

recensione zaino dry hike

Il Ferrino Dry Hike vi consentirà infatti di dimenticare il disagio delle rain cover che coprono e non coprono, sopratutto quando allo zaino sono agganciati materassini, tende o bastonicini.

SCARPE DA MONTAGNA IMPERMEABILI.
SÌ, MA COME E QUANTO?

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