Recensione Bach Daydream 50

bach daydream

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Voto Totale
2.7
  • Traspirazione sul dorso
    (4)
  • Comfort
    (3)
  • Funzionalità
    (1)
  • Stabilità
    (3)
  • Peso
    (2.5)
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In sintesi

Zaino pensato per trekking lunghi, anche in autonomia, con molto materiale da trasportare.

Pro

  • Schienale
  • Scarico del peso
  • Accesso frontale al vano principale

Contro

  • Difficile regolazione dello schienale
  • Poche tasche
  • Cinghie poco funzionali
  • Cinghie di regolazione lunghe
  • Fibbie non molto salde

Lo zaino Bach Daydream 50 è pensato per trekking di piú giorni trasportando anche tenda, materassino e sacco a pelo.

Realizzato in cordura 1000D risulta essere molto solido e antistrappo, anche se strusciato contro delle rocce taglienti.

Il sistema di traspirazione dello schienale Shield Pro, un misto tra uno schienale ergonomico tradizionale ed uno a rete, promette una buona ventilazione anche nelle giornate piú calde senza sacrificare il necessario sostegno.

zaino trekking

Caratteristiche tecniche dello zaino Bach Daydream

  • Peso: 2070 g
  • Lunghezza schienale: 60 cm
  • Capacità: 50 litri
  • Materiale costruttivo: Cordura 1000D e tessuto 420D Dobby NH
  • Link al produttore
recensione zaino bach daydream
Dettaglio del Cordura 1000D

Modalità di test

Ho utilizzato il Bach Daydream 50 sull’alta via 2 della Valle D`Aosta con un peso attorno ai 12 kg, percorrendo in media ogni giorno 25 km con 1500 m dislivello positivo. Il dato forse piú importante sono state le ore di zaino sulle spalle: 9 ore al giorno di media.

lo zaino Bach Daydreamer in test

La prova sul campo dello zaino Bach Daydream 50

Comodità e traspirabilità

La soluzione Shield Pro dello schienale rappresenta un ottimo compromesso tra uno schienale ergonomico a mesh ed uno a rete. Nella zona bassa della schiena, dove inizia la fascia lombare, troviamo la parte imbottita dello schienale che ci permette di scaricare il peso sui fianchi. Questa poi prosegue in due fasce fino alla parte superiore dello zaino nascondendo, all’interno, l’anima in metallo che conferisce rigiditá e robustezza allo zaino.

La parte centrale invece, quella dove normalmente si tende a sudare di piú, è fatta in rete per massimizzare la capacitá traspirante dello zaino.

Ho trovato questa soluzione molto ben fatta ed efficace come traspirabilità anche nelle giornate piú calde.

schienale traspirante in mesh e rete
Lo schienale caratterizzato dal sistema Shield Pro

La fascia lombare è anch’essa in materiale traspirante e scarica molto bene il peso sul bacino. Questa può anche essere rimossa nel caso in cui si debba utilizzare lo zaino con l’imbrago.

Regolazione

D’altra parte, questo sistema ha dei limiti di regolazione. Personalmente, nonostante abbia una buona esperienza con zaini di questo litraggio ed oltre, solo al secondo giorno di cammino sono riuscito a trovare la giusta regolazione dello schienale per evitare di sentire troppo peso sulle spalle. Questo è dovuto anche al fatto che lo schienale non è regolabile in altezza, L’unica regolazione possibile è attraverso le cinghie degli spallacci.

Altro difetto che ho riscontrato sono le fibbie poste sugli spallacci che avvicinano lo zaino alla schiena. Durante una giornata ho dovuto regolarle 5/6 volte in quanto tendevano ad allentarsi spesso.

le cinghie di regolazione dello zaino da trekking Bach
Le fibbie che regolano il cappuccio e lo schienale, in rosso quelle che tendono ad aprirsi

Gli spallacci invece risultano essere ben imbottiti e svolgono bene il loro lavoro.

Funzionalità

Lo zaino Bach Daydream è composto da 5 tasche: quella principale dove riponiamo tutto il necessario per il trekking, quella bassa dove riporre il kit notte (tenda, materassino e sacco a pelo), due tasche sul cappuccio (non 3 come riportato dal produttore) ed una sulla fascia lombare.

Il vano principale è inoltre apribile anche con un ulteriore cerniera frontale che ci permette di prendere gli oggetti che lasciamo in fondo senza difficoltà e senza dover svuotare e ricomporre lo zaino ogni volta. Presente inoltre lo scomparto interno per il sistema d’idratazione a vescica tipo Camelback.

Avrei preferito qualche tasca in piú dove andare a riporre gli oggetti piú piccoli e che necessitano di essere sempre di rapido reperimento (tipo cartina, kit di primo soccorso ecc).

È presente una tasca “porta cartina” all’interno dello zaino ma che risulta essere abbastanza scomoda in quanto ci costringe a dover aprire ogni volta lo zaino per poterla raggiungere.

La tasca sulla fascia lombare risulta essere invece fin troppo piccola: non riesce a contenere uno smartphone di piccole dimensioni e nemmeno una piccola action cam. Possiamo inserirci un pacchetto di fazzoletti, un piccolo coltellino e nulla piú. Non comprendo la scelta di fare una sola tasca sulla parte destra, sarebbe stato piú utile averne una anche sulla parte sinistra dato che è presente tutto lo spazio per poterla installare.

Costruzione dello zaino

La cosa che meno mi è piaciuta sono tutte le cinghie posteriori di compressione dello zaino.

Sono troppe, alcune abbastanza inutili che creano solamente fastidio, tutte dello stesso colore e senza la possibilità di un piccolo velcro per richiuderle evitando di lasciarle penzolare.

Ogni volta che ho dovuto tirare una cinghia ho notato che facevo fatica a capire quale stessi azionando, dovevo guardare molto bene lo zaino, spostare le cinghie in eccesso per poi individuare quelle che mi interessava. Sarebbe stato opportuno almeno farle di colore diverso, cosí da renderle facilmente distinguibili.

recensione zaino da trekking 50 litri
Il caos delle cinghie posteriori

Come anticipavo prima, ci sono due cinghie che rendono difficile l’utilizzo delle due tasche laterale dove riporre la borraccia e, nel mio caso, la paleria della tenda.

Se tiriamo queste cinghie per comprimere lo zaino andremo a dimezzare la profondità di queste tasche rendendole pressoché inutilizzabili. Il problema si avverte soprattutto se si intende utilizzarle con la borraccia.

Nota di merito invece per quanto riguarda le cerniere YKK n10 presenti in tutto lo zaino Bach Daydream: sono enormi e danno un forte senso di solidità. Ho voluto maltrattarle in diverse situazioni e non si sono mai inceppate, segno di una grande durabilità.

cerniera zaino daydream
Dettaglio delle cerniere

Sono inoltre presenti elastici e fettucce per poter portare facilmente dei bastoncini da trekking telescopici o una piccozza.

trekking bach daydream

Conclusioni

Il punto di forza di questo zaino Bach Daydream 50 è sicuramente il suo schienale che lo rende adatto a trekking di piú giorni anche con grossi carichi.

Peccato per alcuni limiti di carattere funzionale, come le cinghie che si allentano sul cappuccio, quelle poco ordinate sulla schiena e la tasca per la borraccia. altrimenti sarebbe stato uno zaino complessivamente molto valido.

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