Recensione Black Crows Orb Freebird

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Voto Totale
4.5
  • Peso
    (4)
  • Maneggevolezza in salita
    (4.5)
  • Comportamento su polvere
    (5)
  • Comportamento su dura
    (4.5)
  • Comportamento su crosta non portante
    (4)
  • Stabilità e governabilità
    (5)
Voto Utenti 5 (3 recensioni)

In sintesi

La Buyer’s Guide di Skialper 2K22 l’ha definito “antesignano dello Ski Touring per eccellenza”. Come dare torto? Già alla prima gita non ho potuto fare a meno di innamorarmi dello sci Black Crows Orb Freebird: leggero il giusto in salita, stabile, ma giocoso nelle curve durante la discesa. C’è molto, molto di più, rispetto al colore giallo fluo in questo sci. Si è rivelato adatto a tutte le tipologie di neve, lasciandomi davvero sorpreso soprattutto per il comportamento in fresca.

Pro

  • rapporto peso / robustezza
  • materiali impiegati
  • distinzione dalla massa
  • finiture

Contro

  • il giallo si sporca facilmente (ma sulla soletta non si vedono i graffi dei sassi ndr ride)


Lo scialpinismo è a mio avviso uno dei modi migliori per esplorare la montagna nella stagione invernale, consente di salire i versanti in compagnia degli amici immersi in panorami da favola, e scendere dalla vetta tracciando curve e salti nella neve. Si torna così alla macchina in “poco” tempo, dopo aver dato fondo alle gambe ed essersi guadagnati birra e pasto caldo.

Ma la neve non è quasi mai la stessa ad ogni uscita e le Alpi non sono il Canada, rendendo complicato quindi fare tutto e bene con uno sci unico: dalla gita col dislivello importante alla pellatina dopo cena per mantenere gambe e fiato, dalla discesa nel polverone della neve fresca a quei tratti ghiacciati e crostosi che fanno parte del “gioco”.

E arriviamo alla cosiddetta quadratura del cerchio, al compromesso che non pesa: i Black Crows Orb Freebird.

Sci Black Crow Orb Freebird

Leggeri in salita, ma non troppo per garantire struttura in discesa; larghi 90 mm al centro per la presa di spigolo e la gestione dei traversi; belli, giallo fluo e con quel sapore da freeride che ti fa immaginare davvero di essere in Canada o a Hokkaido!

Ma diamo una definizione a questo sci: i Black Crows Orb Freebird appartengono alla categoria “tour”, sono cioé ideati per chi vuole godersi la discesa facendo un po’ più di fatica in salita.

Caratteristiche tecniche dei Black Crows Orb Freebird

  • Larghezza al centro: 90 mm;
  • Flex: 73/100 (medio);
  • Raggio: 18 m;
  • Peso (singolo sci): 1.495 gr (184 cm);
  • Materiali: legno di Paulownia, strati di fibra di vetro e carbonio, rinforzo in titanio sotto l’attacco

Il design degli Orb riprende lo stile degli altri modelli Freebird della casa di Chamonix: colori vivaci e design pulito senza fronzoli, con camber tradizionale e un rocker in punta presente, ma non troppo pronunciato. La sua conformazione permette, al pari del suo fratello maggiore Camox (vedi la nostra recensione), di avere un buon comportamento sugli spigoli, ma allo stesso tempo di gestire le nevi polverose e crostose senza affondare o impuntarsi.

Modalità del test

Ho usato i Black Crows Orb Freebird con attacchi Plum Summit 12 Stopper e con scarponi Scarpa Maestrale.

La stesura di questo articolo si basa sulle mie prime impressioni  testando gli sci su nevi diverse per circa una dozzina di uscite con pendii aperti fino a 35° (più o meno), canaloni ampi, boschetti neanche troppo radi, dorsali e anche in pista in un paio di giornate. I dislivelli si sono sempre attestati tra i 700 e i 1.400 mt.

La prova sul campo dei Black Crows Orb Freebird

In salita con le pelli

Prima sensazione con le pelli in mezzo a una traccia battuta nella polvere? Pesano meno di  quanto ci si aspetti e la larga “tip” anteriore non disturba nella progressione scivolando sicura e battendo bene il passaggio.

Anche nella traccia macinata in mezzo alla neve crostosa la struttura dello sci si fa sentire, dettando la propria strada senza “incanalarsi”.

La larghezza al centro mi ha trasmesso un senso di fiducia e stabilità nelle inversioni sul ripido e nell’affrontare i traversi. I 90 mm al centro in discesa magicamente sembrano diventare di più, l’Orb diventa quasi un Camox per portanza.

Comportamento in discesa

A mio avviso il Black Crows Orb Freebird è uno degli sci più versatili per lo scialpinismo in versione tour, praticato dalla maggioranza degli appassionati. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la sua  capacità di adattarsi alle varie condizioni di neve trasmettendo un senso di sicurezza e padronanza che pochi sci sanno dare.
Ad esempio, il mio precedente K2 Wayback 88 è forse un poco più facile nella gestione in salita, ma sicuramente molto meno divertente ed esplosivo quando si tratta di tracciare curve nelle varie condizioni di neve.

Forse l’Orb Freebird non dovrebbe essere la prima scelta per chi si avvicina a questo sport, ma sarà lo  sci che vorrete ai piedi quando fantasticherete sulla linea migliore dalla quale scendere sollevando polvere e lasciando dietro di voi solo serpentine e qualche buco dovuto alle cadute. Vi sentirete dei freerider anche se forse non sarete altrettanto belli da guardare! Ma in fondo cosa vi importa? Avrete un sorriso a 32 denti stampato sulla faccia! 

Comportamento nei diversi tipi di neve dei Black Crow Orb Freebird

Provo a descrivervi come ho sentito questi sci nelle varie condizioni:

  • Polvere: è vero, a volte nella polvere si potrebbe scendere anche solo con gli scarponi, ma ciò che cambia è la dose di euforia e divertimento! Nella polvere lo “shape” dell’Orb prende vita, si modifica e non sembra più di avere un 90 mm, ma un 95,quasi un 100, sotto al piede. Gli sci sembrano quasi andare “da soli”, girano senza difficoltà accennando la curva e il cambio di peso, quasi da “pilota automatico” si potrebbe dire. Il galleggiamento è sempre buono. Il flex medio consente anche di “ammortizzare” avvallamenti e dossi senza problemi.
  • Dura / ghiacciata: quando ho provato in pista, sulle pendenze più accennate, il ghiaccio di fondo della neve battuta ha messo alla prova gli Orb che sì, si sono lamentati, ma era più che altro un capriccio: inevitabilmente ballano un po’. Si riesce comunque a lavorare sulle lamine nelle curve veloci e restano “gentili” anche quando il quadricipite va in sofferenza e il movimento non è dei più armonici.
  • Umida / bagnata: con la neve pesante gli Orb soffrono un poco, tendono a sfondare perché lo slancio della struttura viene a mancare e quindi è meglio calare il ritmo. Agevolano comunque l’ingresso in curva e il buon galleggiamento aiuta a mantenere il controllo.
  • Primaverile: troppo presto per dirlo.
  • Crosta: odiosa ,ma quasi onnipresente, in questo inizio di stagione ho incontrata la crosta solo a tratti e quasi mai portante. Con questo terreno è lo sciatore a fare la differenza, ma l’Orb aiuta non poco. Da sciatore amatoriale e non professionista, devo dire di aver sofferto la crosta meno che con gli altri sci che ho avuto nella mia vita. Probabilmente la loro struttura aiuta il galleggiamento e il cambio di direzione con provvidenziale saltino quando serve.

A mio parere non esistono punti deboli per questo sci, o, almeno, non ci sono se volete uno sci che sia trasversale, che vi consenta di fare tutto e, a mio avviso, più che bene. Mi sono innamorato della sensazione di controllo che trasmette e della sua capacità di essere tollerante in vari tipi di neve anche se lo sciatore, diciamolo, non è eccellente, ma “la porta a casa”.

Insomma è lo sci da avere con sé quando non si è certi delle condizioni della gita o quando c’è powder e si vuole comunque macinare dislivello. Suggerisco la combinata con un buon attacco dal DIN sufficientemente elevato, per sfruttare appieno le caratteristiche dello sci.

Una piccola nota sulle pelli di foca originali fornite da Black Crows: vengono fabbricate da Pomoca, ma, rispetto alle altre pelli che ho provato nel corso degli anni (altre Pomoca di K2, Contour e Skitrab), risultano meno performanti in salita, tendendo a volte a perdere il grip su pendii non eccessivamente ripidi o con neve particolarmente ghiacciata o battuta.

Lunghezza

Io sono alto 186cm e ho acquistato gli Orb Freebird nella misura da 184. Sul sito di Black Crows è presente un “fit finder” che vi suggerirà la vostra opzione migliore in relazione alla vostra capacità.

Consigliati per

Consigliati per tutto, con il loro colore giallo fluo stanno bene persino sulla rastrelliera dell’Aprèski quando è finita la giornata! Ma torniamo seri. C’è un motivo se questi sci hanno insediato il trono ai Camox nella Buyer’s Guide di Skialper 2K22 (praticamente sono finiti a pari punti): la loro versatilità.

Questi sci hanno la capacità di saper coniugare in maniera omogenea doti di due mondi attigui eppure a tratti diversi come lo scialpinismo e il freeride.
Il giusto mix di portanza, struttura e peso per salite anche impegnative che consentono comunque di avere la gamba abbastanza fresca per affrontare al meglio la discesa tra curve strette, salti e serpentine.

Secondo me è lo sci per chi vuole crescere tecnicamente pur divertendosi come un bambino: sa regalare grandi soddisfazioni a chi ha un livello evoluto, ma grazie al comportamento intuitivo, difficilmente metterà in difficoltà l’utente medio che proverà ad osare un po’ di più.

Bello bello bello!

10 risposte

  1. Li ho avuti ma non mi sono piaciuti per svariati motivi, alcuni personali altri secondo me oggettivi: ha misure un pò strane, ovvero punta troppo stretta che facilmente affonda; la struttura è fatta diateriale per me troppo secco e nervoso; in conclusione non l’ho trovato adatto alle medio/
    alte velocità e alle curve a lungo raggio in discesa neanche su neve dura o primaverile; può andare bene per ski alp classico ma cmq obbliga a prestare attenzione su nevi difficili.

  2. (5)

    punto di forza: va bene su qualunque neve, sul duro o ripido molto sicuro
    punto debole: niente di penalizzante

  3. (5)

    Sci molto “presente” in discesa, su ogni tipo di neve, il peso non eccessivo e le dimensioni non lo penalizzano in salita.
    Non adatti a neofiti secondo me.

      1. Secondo me è uno sci un po’ rigido e necessita di una buona tecnica nello sciare, ma magri è solo una mia impressione.
        Sci fantastico comunque!

  4. (5)

    Lo sci più bello e polivalente mai avuto in vita mia, in 30 anni di sci sia su pista che Skialp che freeride: in pista carva come uno sci da race carve bello solido e reattivo; perciò penseresti che appena lo metti fuoripista si “intoppi” e invece esce fuori comodo e sicuro da ogni nevaccia profonda pesante! stabile come un freeride dei più cattivi in circolazione! bellissimo lo adoro!! certo da sciatore medio alto in su, ma anche un neofita non ci soffre troppo. Forse pesa un pochino in salita ma con un ottimo allenamento si porta dai…

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