Recensione Scarpa Maestrale

test scarpone Maestrale 2023 2024
Voto Totale
4.4
  • Prestazioni in salita
    (4.5)
  • Prestazioni in discesa
    (4.5)
  • Isolamento termico
    (4)
  • Facilità d'uso
    (4.5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

Un modello storico nella sua categoria, oggi alla sua quinta edizione. I suoi punti di forza sono la trasversalità nell’utilizzo e la progressività nella sciata. Uno scarpone valido per chi nello scialpinismo ricerca il piacere della discesa ma non disdegna anche un uso “a piedi”, con passaggi alpinistici su misto. Alcuni dettagli di regolazione restano migliorabili, ma nel complesso si conferma ai vertici della sua categoria.

Pro

  • Stabilità e controllo in discesa
  • Fit ampiamente personalizzabile
  • Attriti ridotti in salita
  • Ottimo isolamento termico
  • Manutenzione facilitata grazie all’adozione di viti e bulloni nella costruzione

Contro

  • Regolazione di alcuni elementi non immediata
  • Chiusura a strap migliorabile
  • Grafiche delicate

Lo Scarpa Maestrale è uno scarpone da scialpinismo versatile ormai giunto alla sua quinta evoluzione. Affinato sempre più nei dettagli per offrire il miglior compromesso tra comfort in salita e performance in discesa.

Il claim utilizzato “The Orange Legend” ne sottolinea il successo nella sua lunga storia ai piedi di tanti appassionati. Nettamente migliorato rispetto alla versione precedente e notevolmente alleggerito, trae molta ispirazione nei dettagli tecnici dal “Quattro” in quanto a rigidità e controllo.

Caratteristiche tecniche dello Scarpa Maestrale

  • 3 ganci: leva anteriore su quattro punti, Sistema HRS di blocco caviglia, leva sul gambetto con strap
  • Peso: dichiarato 1380 gr. (taglia 270). Rilevato: 1415 gr. (taglia 295)
  • Angolo di rotazione del gambetto in modalità camminata: 61°
  • Scarpetta interna in  Intuition Foam termoformabile
  • Suola Vibram Cayman LT
  • Last: 102 mm
  • Link al produttore
scarpa maestrale

Scafo

Realizzato in Pebax Renew con tecnologia “Carbon Core”, un inserto in carbonio sovrainiettato che garantisce un’elevata rigidità torsionale e longitudinale dello scafo. Queste caratteristiche permettono una trasmissione più diretta allo sci.

La costruzione dello scafo si basa su una struttura overlap rivisitata che lavora in simbiosi con la nuova scarpetta interna. Le innovazioni apportate hanno consentito di sopperire alcuni difetti della serie precedente che potevano causare una chiusura non corretta passando alla modalità di discesa.

dettaglio linguetta overlap
Dettaglio della costruzione “Overlap” della linguetta

Volendo trovare un difetto in quest’ultima versione, ho notato che le serigrafie applicate, rispetto ai modelli precedenti, tendono a rovinarsi molto più velocemente, perdendo rapidamente colore.

Scarpetta

La scarpetta interna denominata “Pro Flex Touring” è realizzata in tessuto Intuition completamente termoformabile.

La costruzione presenta una lingua con elastico sul collo del piede, doppie fettucce superiori per agevolare l’entrata. Ad ogni modo è sempre consigliato far scorrere all’indietro il gambetto separandolo dalla scarpetta per una corretta calzata.

scarpetta intuition
Dettaglio della Scarpetta interna abbinata ai due spessori per un fit ancora più preciso

È inoltre presente uno spoiler aggiuntivo da applicare con il velcro per aggiungere un +2° di inclinazione in avanti.

spolier scarpetta
Lo “spoiler” aggiuntivo applicato con il velcro

Suola

La suola dello scarpone è in mescola Vibram denominata Cayman LT, dal disegno particolare. Utilizzando sia la mescola “Durastep” sia la mescola “Traction Lug”, massimizza il grip in camminata e consente un movimento fluido grazie anche al leggero rocker.

suola vibram

Durante le uscite di questo inverno non ho per il momento percepito un consumo anomalo nonostante la morbidezza della gomma utilizzata.

Sistema di chiusura

Lo Scarpa Maestrale è dotato di un sistema di chiusura suddiviso in più parti: il “Wave Closure M-LITE. Questo svolge una funzione di chiusura su quattro punti tra malleolo e avampiede, simulando le chiusure di un sistema a 4 ganci.

Punto di forza è la triplice regolazione sul collo del piede, che consente di trovare un fit molto preciso, operando sulla rastrelliera a 3 denti, sul micro-regolatore in punta e sulla regolazione micrometrica della leva.

dettaglio sistema di chiusura wave
Dettagli del sistema di chiusura “Wave” e del sistema a tre regolazioni

Per il bloccaggio della caviglia e del tallone è invece stato adottato il sistema HRS. Rispetto alla versione precedente è stato alleggerito ma resta comunque stabile nella chiusura per la discesa e confortevole nelle fasi di salita grazie ad un sistema a doppio cavo. Prima c’era un passante in plastica presagomato.

Per la chiusura del gambetto si è adottato una fascia velcro con riflettore Recco e un sistema a leva regolabile in 3 posizioni, oltre ai numerosi denti presenti.

Da notare l’adozione per tutte le leve della costruzione in alluminio verniciato arancione che garantisce una maggiore resistenza ai graffi rispetto alla semplice laccatura del modello precedente.

dettaglio fascia strap
Dettagli della fascia a strap superiore dotata del riflettore Recco. In basso visibile il sistema HRS di bloccaggio della caviglia.

Ski mode

La vera innovazione è il sistema di chiusura per la discesa.  È stata sostituita la leva a contrasto del modello precedente che tendeva ad incepparsi in presenza di ghiaccio o neve.

leva chiusura scarpone Maestrale
La leva per il passaggio da modalità walk a modalità ski

Nella filosofia “less is more” si è tornati ad un sistema a leva in cui l’arpione va a chiudersi su un perno non incassato, rendendo così molto difficile l’insinuarsi del ghiaccio all’interno.

dettagli sistema di chiusura
Dettagli del sistema di chiusura con l’arpione e il perno “a vista” (in modalità “walk” a sinistra e “ski” a destra)

Modalità di test

Ho avuto modo di testare gli scarponi Scarpa Maestrale durante l’inizio della stagione invernale 2023 per una decina di uscite con dislivelli compresi tra i 700m e i 1500m. Le condizioni trovate sono state molto varie, dalla polvere fino ad un contesto di neve ghiacciata e in parte anche trasformata. Li ho anche testati per un paio di uscite in pista.

Gli scarponi sono stati utilizzati sui seguenti sci:

test sci in neve fresca

La prova sul campo degli Scarpa Maestrale

Ingresso del piede

Da possessore dei precedenti due modelli di Maestrale la prima cosa che ho notato indossando il nuovo modello 23/24 è la facilità di ingresso del piede.

apertura gambetto scarpone
La notevole apertura del gambetto che facilità anche l’estrazione della scarpetta interna oltre che la calzata

L’apertura del gambetto è molto ampia e ciò permette un agevole ingresso e uscita del piede dallo scarpone. Il piede scivola o si sfila dalla scarpetta interna senza problemi anche indossando calze un po’ spesse ed anche quando lo scarpone è stato lasciato in un ambiente molto freddo.

Modalità salita

L’angolo di rotazione del gambetto è di 61 gradi, non tra i migliori della categoria. Tuttavia, la netta riduzione di “resistenze meccaniche” (e dei conseguenti cigolii) rispetto alla precedente versione, danno l’impressione che i gradi di rotazione siano decisamente di più.

scarpa maestrale in salita

La costruzione “overlap” della linguetta si adatta molto bene alla conformazione del piede e non tende a sovrapporsi durante la chiusura del gambetto, cosa che poteva portare ad uno sforzo delle plastiche chiudendosi in maniera anomala.

Inizialmente ho fatto fatica a trovare la giusta chiusura delle regolazioni per la salita. Ci sono volute un paio di uscite di assestamento per comprendere al meglio quanto “serrare” ganci e passanti.

suola vibram

Anche nei tratti pendenti ghiacciati ho percepito un buon feeling con tutte e due le sciancrature degli sci abbinati mentre il sostegno del gambetto è sempre stato efficace.

Utilizzo con ramponi e in camminata

Ho avuto anche modo di provare gli scarponi con i ramponi di tipo automatico Petzl Irvis Hybrid per qualche tratto alpinistico di misto facile. Qui ho apprezzato la migliore compatibilità rispetto al modello precedente, soprattutto per quanto riguarda la collocazione della leva di bloccaggio posteriore.

scarpone da scialpinismo Maestrale con ramponi

La nuova collocazione del perno di chiusura posteriore ha eliminato il problema che tendeva a spostare la leva del rampone a causa della conformazione della plastica dello scafo.

scarponi con ramponi

Quando invece si cammina su terreni duri la suola è molto ammortizzata e con un grip elevato. Anche nell’utilizzo sulla neve ho percepito una certa confidenza nella camminata. Segnalo che questo modello di Maestrale è interamente risuolabile presso i centri autorizzati.

Modalità discesa

Il passaggio dalla modalità salita alla modalità discesa avviene semplicemente abbassando la leva posta sul tallone fino a sentire lo scatto di chiusura dell’arpione sul perno.

Il movimento tende ad essere quello di un leggero sbilanciamento all’indietro seguito da uno spostamento di peso in avanti.

Una volta bloccato il gambetto lo scarpone risulta decisamente rigido e stabile, anche forzando nella spinta.

scarpa maestrale in test

La chiusura degli Scarpa Maestrale avviene chiudendo le tre leve di cui abbiamo parlato precedentemente e che offrono una piacevole resistenza dando una sensazione di stabilità.

Con qualche uscita i cavi tendono leggermente ad allentarsi senza cedere mai eccessivamente, rendendo quindi necessario intervenire sulle 3 regolazioni micrometriche.

Le restanti chiusure avvengono sulla caviglia ed a livello del gambetto, grazie all’apposito gancio e allo strap superiore. A questo proposito ho notato un dettaglio migliorabile: lo strap tende – anche se ben tirato – a scorrere verso l’alto, finendo con il premere sulla parte superiore della scarpetta anziché sulla linguetta dello scafo.

leva per la modalità discesa

Sebbene Scarpa non dichiari ufficialmente il flex dei Maestrale sul proprio sito, mi sento di affermare che dovrebbe essere compreso tra il 110 e il 120, rendendolo quindi uno scarpone sufficientemente rigido e giocoso per un’ampia gamma di utilizzatori, dal principiante al più esperto.

Il “compagno” da abbinare dovrebbe essere uno sci con una larghezza al centro compresa tra gli 80 e i 95 mm mentre, per un contesto più “free” suggeriamo di passare al fratello Maestrale RS.

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Calzata

Ho utilizzato gli scarponi Scarpa Maestrale nella misura 290 (taglia Mondopoint), ossia la medesima di altre calzature di Scarpa che possiedo pari ad una calzata 44.5.

La pianta relativamente larga e il last (larghezza pianta dello scarpone) di 102 mm di questo scarpone si è rivelato confortevole indossando delle calze in lana merino concepite per lo skitouring.

sistema di chiusura

Solo una volta termoformata la scarpetta ho però trovato lo scarpone davvero confortevole per la mia struttura plantare. Non ho percepito fastidiosi punti di pressione se non, le prime 2/3 uscite, a livello del malleolo interno, accentuato ovviamente nelle fasi di discesa.

Scarpa nella confezione fornisce anche due sottoplantari per personalizzare in maniera ancora maggiore la calzata a seconda della struttura dei propri piedi.

Consigliato per

Lo Scarpa Maestrale è uno scarpone decisamente all-rounder che si comporta in maniera ottima su vari terreni, dalla pista allo scialpinismo tecnico, e si conferma per essere un modello tuttofare.

Mi sento di consigliarlo a chi si avvicina a questa pratica sportiva e cerca uno scarpone adatto a (quasi) tutti gli sci e gli utilizzi. Ma lo consiglio anche a chi ha esperienza e cerca uno scarpone versatile, dal peso non eccessivo e che offra un buon compromesso tra salite comode e discese di soddisfazione.

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4 risposte

  1. Anche io da molti anni uso scarpa, dal modello laser al maestrale, ho acquistato questo nuovo modello da poco: trovo che la calzata sia meno agevole del modello precedente (ho il maestrale 4 ganci con la parte anteriore che si ribalta lateralmente), quello che però non mi soddisfa è la scarpetta in quanto sento dei punti di pressione sui malleoli interni e sul dorso del piede, ho verificato il linguettone e non è proprio ben fatto, presenta delle grinze e le cuciture laterali si avvolgono su se stesse verso l’attaccatura creando di fatto uno spessore che non dovrebbe esserci, confrontata con la scarpetta del modello precedente non ha paragone, per il resto hanno il vantaggio di essere più leggeri

    1. Ciao Gianfranco!

      Anche io come te ho avuto nel corso degli anni molti modelli Scarpa, dal Laser passando per il Maestrale 4 ganci del 2018 (che per correttezza risale a 2 modelli fa, non al precedente che adottava la wave closure e che poi è stato rivisto nella grafica e in alcuni dettagli). Ad ogni modo quello che riscontri mi dispiace dirlo non l’ho trovato nella prova (tuttora continuativa) sia dei Maestrale normali che degli RS (che per esaustività informativa utilizzano due scarpette leggermente diverse). Certo la leggerezza richiede di rivedere alcune dinamiche della chiusura (vedi ribaltamento laterale che citi) ma il gambetto che scorre indietro totalmente io l’ho trovato molto agevole nella calzata.
      Rispetto al maestrale 2018 ho notato anche io una leggera chiusura a livello del malleolo ma dopo una termoformatura con applicazione di alcuni spessori nei punti giusti ora li trovo comodissimi!

  2. Ottima recensione, dettagliata ed esaustiva come sempre. Sono possessore da 5 anni di Maestrale RS e se da un parte mi sono trovato molto bene in discesa (in salita su ripido ghiacciato un po’ meno) sono rimasto delusissimo dalla rottura di entrambi gli scafi nello stesso punto, si sono crepati sulla punta verso l’interno del piede all’altezza del anellino di aggancio del cordino di sicurezza per sci senza skistop. Adesso devo acquistare nuovi scarponi per questo inaspettato finale di stagione e sono molto indeciso, leggendo caratteristiche e recensioni finisco sempre sui Maestrale ma visto l’accaduto mi sa che valuterò altro…

    1. Ciao Alessandro! Prima di tutto grazie per il bel feedback, fa sempre piacere quando apprezzate i nostri articoli. Venendo alla questione della “rottura di entrambi gli scafi nello stesso punto” sono un po’ in difficoltà nel darti riscontro. Ho posseduto i due modelli precedenti di Maestrale che adottavano il medesimo scafo e costruzione,rivisti solo parzialmente per questioni più di estetica che di sostanz. Non sono mai arrivato a “fine vita” distruggendoli quindi magari sei solo stato sfortunato o li hai utilizzati davvero tanto prendendo anche qualche bella botta o li hai conservati, passami il termine, “male” esponendoli a grandi sbalzi termici o al sole diretto. Per il modello 2024 ho sia la versione RS che quella testata in questo articolo. Se ti piace la sciata “dura” dove hai un bel feedback dallo scarpone sicuramente il modello RS con lo scafo in Grilamid da belle soddisfazioni. Ad oggi, dopo tutta la stagione con utilizzi molto frequenti, a parte le serigrafie rovinate, nulla da segnalare come rottura o allentamento.

      Spero di averti aiutato

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