Recensione La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Test La Sportiva Aequilibrium St Gtx
Voto Totale
4.8
  • Comfort di calzata
    (5)
  • Stabilità e precisione
    (4.5)
  • Impermeabilità
    (5)
  • Traspirabilità
    (4.5)
  • Suola
    (5)
Voto Utenti 2.5 (4 recensioni)

IN SINTESI

Scarpone da escursionismo tecnico, caratterizzato dall’elevato comfort e dal peso leggero. L’innovativo tallone Double Heel garantisce un’ottima camminabilità, con una rullata molto fluida e un’elevata trazione, rendendolo ottimo anche per un alpinismo su difficoltà basiche.

Pro

  • Comfort elevato
  • Mobilità della caviglia
  • Aderenza marcata
  • Leggerezza
  • Impermeabilità

Contro

  • Termicità

Premessa

L’Aequilibrium St Gtx è stato ideato da La Sportiva per essere uno scarpone ultra leggero da escursionismo tecnico ideale per vie ferrate, trekking e traversate in ghiacciaio e su terreni misti.

Una calzatura che mira al perfetto equilibrio tra comfort, tecnicità, leggerezza e durabilità grazie anche a una costruzione innovativa.

Scarponi da escursionismo tecnico La Sportiva

Caratteristiche tecniche dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Una delle novità dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx è il nuovo pacchetto suola/intersuola con costruzione a guscio Rubber Guard™ esterno e materiale espanso interno. Questo garantisce un’ammortizzazione accentuata e una maggior leggerezza derivata da un minor utilizzo di strati di gomma.

  • Tomaia: Nylon 60,6 ad alta tenacità idrorepellente con zone anti abrasione Honey Comb Guard
  • Fodera: Gore-Tex Performance Comfort
  • Sottopiede: Nylon caricato carbonio
  • Suola: Vibram SpringLug Tech e PU espanso interno, ramponabile con semi-automatici
  • Ghettina paraneve in tessuto morbido
  • Allacciatura: a ganci nella parte superiore, a fettucce nella parte inferiore con ghettina anti-sfregamento inferiore per utilizzo con ramponi
  • Tallone Double Heel
  • Peso (verificato): 717 gr (misura 43,5)
  • Link al produttore
Scarponi La Sportiva Aequilibrium

Modalità di test

Il prodotto è stato utilizzato in occasione di 12 uscite tra gennaio e marzo di quest’anno. Ho effettuato escursioni su diversi terreni: dai sentieri EE su roccia e pietraia ad alcune uscite di alpinismo a quote medie su terreni misti con neve fresca e ghiacciata.

Il dislivello andava dai 500 ai 1500 metri con una quota massima di 2500 m. In queste occasioni ho trovato meteo variabile, con temperature mai troppo rigide.

Test La Sportiva Aequilibrium St Gtx

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La prova sul campo dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Come si presentano

L’impressione generale è quella di una scarpa molto leggera, dal design affusolato e al tempo stesso accattivante. Al tatto rimanda un’elevata sensazione di comfort grazie anche alla linguella con soffietto integrato e alla ghettina paraneve morbida posta sul collarino.

Colpisce fin da subito l’innovativa suola con il tallone Double Heel, che restituisce una sensazione di alta aderenza, e i rinforzi laterali in TPU contro le abrasioni.

La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Comfort e indosso dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Fin dal primo utilizzo il piede entra agevolmente nello scarpone senza dover spingere eccessivamente. La linguella con soffietto integrato, posta nella parte posteriore del collare, consente una presa sicura e ferma della scarpa in fase di vestizione.

Una volta calzato, la sensazione che si percepisce è quella di avere il piede ben avvolto dalla tomaia, in maniera uniforme, senza alcuna zona di compressione. L’allacciatura, a ganci nella parte superiore e a fettucce in quella inferiore, anche quando è molto stretta, non dà mai la sensazione di un piede compresso o di una caviglia poco mobile.

L’innovativo snodo multidirezionale della tomaia (3D Flex System), infatti, permette alla caviglia di sfruttare le sue caratteristiche naturali senza perdere in stabilità.

Sistema 3D Flex La Sportiva
Nella zona del malleolo si può notare lo snodo multidirezionale 3D Flex System.

Comportamento in camminata

La sensazione di comodità, già evidente dalla prima calzata, si mantiene anche nella camminata che risulta confortevole e agile. Anche in lunghi tratti su sentiero, la suola semirigida, che si flette leggermente durante il cammino agevolando la rullata, non ha causato alcuna sofferenza ai piedi. Questo è possibile grazie alla tomaia che li avvolge senza lasciare punti di marcata compressione o spazi vuoti.

I La Sportiva Aequilibrium St Gtx in disccesa.

In fase di discesa la camminabilità è eccellente grazie all’innovativo tallone Double Heel. La costruzione a doppio tassello posteriore, molto pronunciato, aumenta l’effetto frenante e dona alla rullata una maggior fluidità, diminuendo al tempo stesso l’affaticamento muscolare.

La Sportiva tecnologia Double Heel
Il doppio tallone aumenta l’effetto frenante in discesa.

Comportamento su roccia e neve

I La Sportiva Aequilibrium St Gtx si muovono egregiamente sulla roccia. Questo è dovuto principalmente alla libertà di movimento della caviglia dato dal sistema 3D Flex che permette al piede di svolgere i movimenti e le rotazioni necessarie per scalare. Inoltre, l’Impact Brake System, l’innovativo sistema applicato alla suola che assorbe l’impatto, conferisce alla scarpa una maggiore adattabilità alle superfici rocciose dure.

Infine, l’evidente climbing zone sulle punte della suola con leggere scanalature, garantisce l’appoggio e la giusta spinta in fase di salita.

recensione La Sportiva Aequilibrium ST

Ovviamente, vista la tipologia della scarpa, non può garantire un sostegno paragonabile a quello di uno scarpone a suola rigida. Detto questo, la sensibilità che trasmette è abbastanza elevata per permettere di percepire cosa si ha sotto i piedi.

test dell'Aequilibrium su roccia

Uno degli aspetti che più mi ha colpito degli Aequilibrium è il loro comportamento in ambiente nevoso. Oltre all’ottimo lavoro svolto dalla ghettina paraneve presente sul collare, si nota subito l’elevato grip anche in condizioni difficili.

In una delle uscite ero accompagnato da un amico che indossava un paio di La Sportiva Trango Tech. Raggiunto un pendio di neve compatta e dura, abbastanza ripido, ha dovuto fermarsi per indossare i ramponi mentre gli Aequilibrium St Gtx, grazie anche alla tassellatura decisamente importante, continuavano a mantenere una presa adeguata.

Test La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Uso con i ramponi

I La Sportiva Aequilibrium St Gtx sono predisposti per ramponi semi-automatici quando il terreno lo richiede. Una volta ramponata, la scarpa evidenza ulteriormente l’ottima mobilità della caviglia che la contraddistingue consentendo al piede di adeguarsi senza difficoltà all’inclinazione del terreno.

Scarponi La Sportiva semi ramponabili

Sul ripido la sensazione di stabilità è ottima e anche in discesa, su sentiero misto roccia e neve, consentono un’andatura bella sostenuta e confortevole.

La Sportiva Aequilibrium St Gtx ramponabili

Per via della suola semi-rigida, come sulla roccia, non ci si deve aspettare un supporto come quello che possono dare degli scarponi da alpinismo maggiormente strutturati. Per questo motivo, l’aggancio in punta di ramponi, risente un po’ in termini di facilità e precisione rispetto a una suola rigida.

Un plus di questa calzatura, è la ghettina di protezione dell’allacciatura in punta, per proteggere dai possibili sfregamenti quando si indossano i ramponi.

Ghettina di protezione dell'allacciatura La Sportiva
La ghettina dei Aequilibrium St Gtx che protegge l’allacciatura in punta.

Impermeabilità, termicità e protezione dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx

L’ottima traspirabilità va di pari passo con l’impermeabilità: anche in giornate piuttosto miti, dove la temperatura si aggirava sui 15°C e l’attività era intensa, non ho mai avvertito la sensazione di sudore.

Allo stesso modo, quando ho camminato nella neve fresca o attraversato piccoli ruscelli, i piedi sono rimasti sempre asciutti. Questo è dovuto alla fodera interna con membrana Gore-Tex Performance Comfort che impedisce all’acqua di penetrare, permettendo allo stesso tempo al sudore di fuoriuscire facilmente.

Scarpone impermeabile La Sportiva

Anche la protezione dagli urti è ottimale: sebbene li abbia utilizzati in maniera intensa e “senza riguardi”, non si notano segni di usura. I rinforzi laterali in TPU, i gusci giallo/rosso in punta e tallone a rinforzo della tomaia, e lo strato anti abrasione della zona del malleolo svolgono a dovere il loro lavoro.

I La Sportiva Aequilibrium St Gtx non sono scarponi termici adatti alla stagione fredda. Nonostante l’inverno mite, soprattutto quando camminavo in neve profonda e le temperature erano poco sotto lo zero, ho avvertito una leggera sensazione di freddo ai piedi. Danno il loro meglio nelle tre stagioni e/o a quote non troppo elevate.

Test La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Vestibilità e calzata

Ho testato questi scarponi nel numero di taglia che porto solitamente, il 43,5. Come scritto precedentemente ho sempre avuto una sensazione di massimo comfort e un piede avvolto in maniera ottimale senza punti critici. Consiglio perciò di rispettare il proprio numero di taglia.

Calzata dei La Sportiva Aequilibrium St Gtx

Il confronto con la famiglia Aequilibrium

I La Sportiva Aequilibrium St Gtx condividono con i fratelli Top Gtx e Speed la leggerezza, la durabilità e l’elevato comfort. Le tecnologie innovative come il Double Hell, il 3D Flex System e il battistrada Vibram SpringLug sono un altro punto in comune.

La versione St si distingue, oltre che per il differente sistema di allacciatura (Boa per i Top, Quicklace per gli Speed), per una maggior versatilità di utilizzo in ambienti che vanno dalle vie ferrate alle traversate in quota. La versione top trova invece il suo ambiente naturale sulle goulotte, creste e salite di misto, mentre gli Aequilibrium Speed, a scarpa bassa, uniscono caratteristiche tipiche degli scarponi da montagna con quelle delle scarpe da trail running.

Consigliati per

L’elevato comfort, unito al peso leggero e ad una aderenza elevata, rendono i La Sportiva Aequilibrium St Gtx ideali per chi pratica un escursionismo tecnico o un alpinismo basilare, con un’attenzione particolare alla comodità. Danno il meglio di sé in trekking evoluti dove si incontrano anche passaggi tecnici, su terreni misti, vie ferrate e traversate in ghiacciaio.

Non sono scarponi per un alpinismo avanzato, da lunghe progressioni sulle punte o da ghiaccio verticale, né per l’alpinismo invernale.

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18 risposte

  1. Gran bello scarpone, comodo, confortevole, tecnico, utilizzabile su tutti i terreni, rigido nella giusta maniera con una suola che propone un ottimo grip. Piacevole da utilizzare su neve o ghiaccio. La sportiva si è veramente superata.
    Se si usa in alta montagna consiglio modello con pelle in nabuk. Da provare!!!

  2. (5)

    Ho le Equilibtium da quasi un’anno e possonrecensirlo alla grande
    Premetto che ho il modello LT e non ST , ma sostanzialmente è la stessa scarpa in pelle quindi con un’isolazione dal freddo maggiore dato che utilizzo queste scarpe anche in ambiente prettamente innevati / alpinistici.
    Le ho fatte modificare internamente dal mio calzolaio di fiducia per adattarle al mio piede molto magro cambiando anche la soletta .
    Devo ammettere che come scarpa non ha eguali in termini di grip in discesa /salita su terreni ripidi e scoscesi , tanto da non mettere spesso i ramponcini in discese innevate , questo dovuto alla sua tacchettatura importante .
    Con i ramponi semiautomatici si comporta molto bene, ammetto che sono flessibili rispetto alle Nepal che con i ramponi si comportano un pochino diversamente essendo rigide .
    Ferrate solo 2 volte perchè tendenzialmente utilizzo.una tx4 sempre di La Sportiva cui mi trovo meglio per muovermi velocemente , ma anche qui fanno il loro bel lavoro perchè dispongono della zona Climbing e in appoggio si comportano molto bene .
    Nelle lunghe camminate il piede non si stanca mai perchè la rullata del passo non è piatta come lo scarpone classico da montagna rigido , ma è agevolta per la forma cui è stata progettata la suola , favorendo la rullata in appoggio che da la sensazione di avere una scarpa da trail running , senza parlare dell’ammortizazione eccezionale ( non fa sentire la deformazione del suolo )
    Venendo alla conclusioni devo ammettere che sono rimasto sorpreso dalle tecnologie introdotte su questo modello cui non ha eguali .
    Provarle per credere

  3. (3)

    Provate a ramponarle con i semiautomatici tipo grivel, vi trasleranno fuori i ramponi dal posteriore perché la conformazione della suola posteriore non è piatta ma è tagliata in obliquo. Ho provato anche con altri ramponi tipo petzl con regolazione più precisa ma non mi dà fiducia. Forse con l’attacco universale possono funzionare. Peccato perché la scarpa in se è molto comoda.

    1. Ciao Pierangelo,
      io li ho ramponati con i semi automatici Camp Stalker ma non ho mai avuto problemi.
      Li ho sempre sentiti belli fissi e stabili, senza mai percepire alcuna sensazione di sfiducia durante la progressione.

  4. (1)

    Salve.
    Io ho acquistato le LT a marzo del 2022 e usate per trekking in montagna e ferrate.
    In giro di 10 mesi la suola si è usurata e si sono staccati pezzi di gomma lasciando a vista il materiale sottostante.
    Io non frequento la montagna tutti i giorni ma mediamente una volta alla settimana. L’ho trovata una usura anomala.
    Ho inviato le foto direttamente dello stato della suola direttamente a La Sportiva e mi hanno risposto che non rispondono perché per loro è normale usura e mi hanno proposto la risuolatura a € 88 più spedizione.
    Io le ho risuolate da un ottimo artigiano a € 65 con una suola Vibran con disegno classico.
    Peccato perché per il resto la scarpa è comoda e filtra perfettamente le asperità del terreno.
    Grazie

    1. Salve Andrea,
      grazie per aver riportato la tua esperienza. Io li ho da inizio anno, e pur avendoli usati spesso, non ho notato segni di usura. Se nei prossimi mesi dovesse verificarsi il contrario, non mancherò di aggiornare la recensione!
      Grazie

    2. Ciao sono nella medesima situazione: acquistate 09/21, usate per 31 uscite, 167h, 455km, 33000m di dislivello e la suola é completamente finita! A livello dei tasselli anteriori spunta ormai l’intersuola! Aggiungo peraltro diversi danni al para punta giallo anteriore…spero non siano già da buttare e me le risuolino! Qualcuno ha esperienze sulla durata degli scarpa ribelle hd? Peccato perchè con l’aeauilibrium mi sono trovato benissimo ma non posso spendere più di 300€ ogni anno e mezzo…

    3. Ciao, non sapresti indicare, anche solo indicativamente, la quantità di km camminati? Io sono a 240km e sono ancora sostanzialmente nuove

  5. Ciao Amos,
    Grazie per la tua recensione. Devo però dire che non ha sciolto i dubbi che ho sempre avuto verso le Aequilibrium (Rispetto ad un Ribelle HD per esempio, che sto pensando di comprare). 2 Cose sostanzialmente. 1. L’Eccessiva flessibilità – Il Rampone CAMP Stalker ha la parte frontale un pò arrotondata e l’astina regolabile flessibile.. in pratica sembra una scelta ‘obbligata’ vista la flessibilità che la scarpa comunque pare di capire abbia. 2. La Facilità di usura della suola – Dalle foto mi pare di capire che sei uscito prevalentemente su roccia granitica/basaltica(?) in buona parte ghiacciata o innevata e poi anche su erba e misto. Queste condizioni a livello di abrasione sono ‘minime’.. rispetto a farsi per esempio uscite Primavera-Estate-Autunno sulle dolomiti tra ghiaioni e ferrate tutte su rocce e condizioni MOLTO più abrasive. In ogni caso per dibattere di ‘usura’, più che la quota e il dislivello delle uscite, che non danno molti elementi, sarebbe meglio riportare il numero di uscite fatte o le ore approssimative cumulative (molto approssimate) e il tipo di terreno/area geografica. Posso capire Andrea che muovendosi magari da Marzo in poi, e immagino su terreni in buona parte non innevati/ghiacciati (?) abbia avuto un’esperienza diversa.

    1. Ciao Daniele,
      grazie per il feedback. Per quanto riguarda il discorso ramponi questo modello è progettato per i semi-automatici e, avendoli testati con i CAMP, posso assicurare che vanno bene. Per gli altri modelli non ho certezza ma presumo di si, in quanto La Sportiva non specifica vincoli di utilizzo a riguardo.
      Per l’usura ho indicato appositamente il numero di uscite fatte, ma, come dicevo ad Andrea, la terrò monitorata ulteriormente nei mesi a venire, soprattutto durante la bella stagione.
      Ti ringrazio.
      Amos

      d

  6. Anch’io devo segnalare l’eccessiva usura delle suole e anche distacco di parti degli intagli. Non posso essere preciso su quanto tempo li ho usati su roccia, ma non credo di dire una castroneria se riporto una cinquantina di ore.
    La Sportiva me li ha risuolati in garanzia, pertanto non ho pagato nulla. Purtroppo ho dovuto aspettare 35 giorni per riaverli. Speriamo sia questa la politica che La Sportiva adotterà per venirci incontro visto il disagio ed il costo di questi scarponi che del resto io adoro.
    Confermo pure che con i ramponi CAMP Stalker non ho mai avuto problemi.
    Buona montagna a tutti.
    Antonello

  7. Ciao, anche io ho riscontrato gli stessi problemi di usura anomala dopo un utilizzo di una ventina di uscite con meno di 400 Km e 30000mD+ la suola si è consumata fino a “bucarsi” in più punti, lasciando a visto l’intersuola, e anche la copertura gialla sul faccione laterale tende al distacco in parecchi punti

  8. (1)

    Dopo fare 5000 mt + in 3 salite sulle Orobie in terreno misto i taselli hanno cominciato a straparse, non a dico segni di usura, proprio straparse. Ho visto che adesso per il.modello Trek e Hike il disegno e molto diverso. Ho fatto il reso tramite il venditore come indica la política di guarantia de La Sportiva.

    1. Ciao Nicolas,
      grazie per il feedback. Devo dire che sul mio modello non ho riscontrato un’usura così marcata come quella che descrivi tu, anzi. Probabilmente era un difetto di fabbricazione, so che La Sportiva ha una buona politica di garanzia e resi!

  9. Ciao Amos,

    Recensione molto bella, complimenti! Posso chiederti normalmente che numero di scarpa usi fuori dal contesto montano? Anch’io, come te, ho gli Aequilibrium nella taglia 43.5 e normalmente nella vita di tutti i giorni ho il 42.5/43 (misura del piede 27-27.5cm). Li ho usati la prima volta qualche giorno fa per salire in cima al pizzo Coca. Durante la salita dal rifugio Coca (1900m) alla vetta (3050m) gli scarponi si sono rilevati straordinari, soprattutto durante gli ultimi 300m di dislivello dove bisogna arrampicare (I/II+ di difficoltá). Ma durante la lunga discesa da 3050m a 900m di altitudine, in buona parte su pietraia, sono iniziati i dolori alle unghie dei piedi. Premetto che non avevo i bastoncini da trekking. Credo che il numero sia giusto perché sulla suoletta ho circa 1.5cm di spazio dall’alluce e con le La Sportiva TX4 dello stesso numero non ho nessun problema. Secondo te, quale potrebbe essere la causa?

    Grazie

    1. Ciao Roberto,
      Grazie per il tuo commento. Solitamente calzo un 43-44, dipende molto dal modello in questione. Nel tuo caso, come dici tu, non credo sia un problema di spazio. Forse potresti provare a stringere maggiormente l’allacciatura prima della discesa così da tenere il piede ben saldo in posizione senza andare a premere sulle punte. Fammi sapere!

      Amos

  10. Buonasera, ho acquistato questi scarponi un mese fa e dopo 3 escursioni sono cominciati i problemi. O meglio i dolori. Abrasioni da sfregamento nella parte alta dello scarpone e il mignolo destro dolorante e forse insaccato e abraso da una vescica. Il mio dubbio è che li abbia allacciati male e che usi calze non adatte (lana merinos della danish endurance da trekking) ho preso un 42.5 come i miei trango e in negozio li ho portati per una buona mezz’ora camminando in giro. Prima di decidere se rivenderli o modificarli dal calzolaio (si può allargarli un pelo nella zona della pianta?) Farò un altra prova. Detto questo ho fatto escursioni miste, da ghiaioni a neve e ghiaccio e posso dire però di essere soddisfatto. Peccato per il freddo ai piedi.

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