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Recensione Garmont Tower 2.0 Extreme GTX

recensione scrponi invernali Garmont Extreme
Voto Totale
4.2
  • Comfort
    (5)
  • Protezione e sostegno
    (4)
  • Trazione e aderenza
    (3.5)
  • Performance su neve/ghiaccio
    (4.5)
  • Termicita
    (4)
Voto Utenti 5 (1 recensione)

In sintesi

Uno scarpone che si nota per il design e per il peso davvero ridotto. Grande comodità di calzata anche durante l’avvicinamento. Adatta per alpinismo invernale ed escursionismo evoluto su neve.

Pro

  • Calzata fasciante e precisa
  • Snodo della caviglia
  • Flex azzeccato della suola
  • Leggerezza
  • Termicità

Contro

  • Trazione migliorabile della suola su neve dura

Introduzione

Gli scarponi Garmont Tower 2.0 Extreme GTX non passano inosservati già dal design e dal colore che trasmettono modernità e innovazione. Sensazione confermata dalle soluzioni tecniche utilizzate e da un dettaglio fondamentale: il peso piuma.

Quando ho scelto questi scarponi l’ho fatto sostanzialmente per due utilizzi:

  • Alpinismo invernale su canali e itinerari di misto
  • Alpinismo estivo in alta quota
scarponi tower extreme 2.0

Per il momento ho avuto modo di testarli per il primo utilizzo. Aggiornerò poi la recensione quando avrò modo di salire sui 4.000 in estate.

Le caratteristiche tecniche dei Garmont Tower 2.0 Extreme

Partiamo dal peso, che colpisce subito quando si estrae lo scarpone dalla scatola: appena 779 gr nella misura 45. Siamo allo stesso peso di un riferimento come la Ribelle OD di Scarpa, che nella stessa misura pesa 770 gr.

peso scarponi garmont

La lista delle caratteristiche tecniche è lunga, ma le cose che mi sono sembrate più interessanti sono:

  • Collarino aderente ed elasticizzato intorno alla caviglia ed integrato con la ghetta;
  • Puntale e fascione per protezione su tutto il perimetro della scarpa;
  • Ammortizzazione con tecnologia Double Damper e sottopiede X-Lite FrameFlex, in nylon e fibra di vetro, con camere d’aria per ridurre il peso e migliorare l’isolamento termico;
  • Membrana Insulated Comfort, la variante più termica e impermeabile di Gore-Tex;
  • Plantare termico in microfibra con strato in alluminio per un maggiore isolamento;
  • Suola Vibram Apex

Insomma, una dotazione tecnica di alto livello, che ha dimostrato la sua efficacia durante il test sul campo.

La prova sul campo dei Garmont Tower 2.0 Extreme

Calzata e camminata

Il test più significativo degli scarponi Garmont Tower 2.0 Extreme è stato in occasione di una salita (di oltre 1.300 mt D+) in cui ho alternato sentiero (misto neve e sassi) e ascesa su neve compatta e brevi tratti di misto.

recensione scarponi garmont

La sensazione di comodità – già evidente dalla prima calzata – è stata confermata in particolare dall’uso sul sentiero. Solitamente le calzature da alpinismo fanno soffrire i piedi quando si affrontano lunghi avvicinamenti. Con i Garmont Tower 2.0 Extreme non ho avuto questo problema. La ragione sta sicuramente nella forma della tomaia, che avvolge bene il piede (almeno il mio, piuttosto magro e a pianta stretta) senza punti vuoti o di particolare compressione.

recensione scarponi garmont tower extreme

Ma una parte importante del merito è da imputare alla semi-rigidità della suola, che ha un flex moderato (circa 15 gradi di flessione) ma comunque utile ad agevolare la rullata del piede.

Discreta anche l’ammortizzazione, che consente di affrontare discese veloci senza sacrificare i piedi.

Utilizzo con ramponi e suola

Inizialmente la leggera flessibilità della suola mi ha impensierito pensando a possibili svantaggi nell’utilizzo con i ramponi semi-automatici. Tuttavia la scarpa, una volta ramponata, risulta rigida e il piccolo flex della suola, così apprezzato durante la camminata, non si percepisce e non compromette l’utilizzo con i ramponi.

scarponi tower extreme gtx

La suola Vibram, in colorazione decisamente originale, ha un battistrada che garantisce una buona presa sulla neve umida e sulla roccia anche bagnata. Mi è sembrata invece meno efficace sulla neve compatta e dura, dove soprattutto in salita la trazione ha qualche incertezza.

La suola Vibram degli scarponi invernali Garmont

Caviglia e allacciatura

L’altra sorpresa positiva, che influisce sul comfort e sulla precisione della scarpa, è la tomaia avvolgente, in particolare nella zona del collo del piede. La caviglia poi risulta sempre ben vincolata, senza sensazioni di vuoto o di sfregamento contro la linguetta che a volte si avvertono con scarponi dalla costruzione più tradizionale.

Tenuta della suola nel fango

La mobilità della caviglia è ottima, anche quando si devono usare i ramponi di traverso o quando il piede si “torce” per assecondare le asperità del terreno. La sensazione, non solo per la leggerezza, è di avere ai piedi delle pedule ben più agili di uno scarpone da alpinismo.

L’allacciatura è tradizionale ma efficace, con l’asola di bloccaggio che permette di regolare separatamente la zona del collo da quella del dorso del piede.

Allacciatura scarponi Garmont invernali

Ben fatta e funzionale la ghetta antineve elasticizzata e incorporata al collarino della caviglia.

recensione scarponi Garmont Tower 2.0

Isolamento termico e impermeabilità

Nonostante la leggerezza complessiva, la membrana e il sottopiede isolante fanno il loro lavoro. Calzati in occasione di una ciaspolata su neve profonda e con temperature intorno ai -7 non ho mai avuto sensazione di freddo ai piedi, nonostante una sosta di circa 1 ora per un’esercitazione di ricerca in valanga.

scarponi Garmont utilizzati durante escursioni con ciaspole

La mia impressione è che come tenuta termica siano un compromesso tra scarponi da cascata (avevo un paio di vecchi La Sportiva Trango Prime) e gli scarponi da alpinismo classico 3 stagioni.

test di impermeabilità dei Garmont Tower 2.0 Extreme

Test impermeabilità passato senza problemi, dopo immersione delle scarpe per circa 30 secondi in ruscello.

Conclusioni sui Garmont Tower 2.0 Extreme

Questi scarponi sono figli di una progettazione innovativa e improntata alla filosofia “fast and light” oggi tanto di moda. La cosa interessante è che il risparmio sul peso non va a scapito della comodità o delle prestazioni.

Sul ripido e con i ramponi la sensazione di stabilità è ottima, ma anche in discesa su sentiero misto roccia e neve reggono andature molto sostenute, al limite della corsa. Il tutto senza martoriare i piedi come accadrebbe con altri scarponi da alpinismo più tradizionale.

scarponi garmont

Le consiglierei per alpinismo invernale su difficoltà classiche (canaloni, misto non estremo), ma anche per escursionismo evoluto su terreno innevato, dove oltre alle ciaspole ci si porta dietro i ramponi per affrontare tratti ripidi o ghiacciati.

Certo, il prezzo non è proprio accessibile, ma a mio avviso giustificato dagli ottimi contenuti tecnici della scarpa.

Prezzo: € 329

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1 risposta

  1. (5)

    Buondi
    scarpone comodissimo
    appena comprato e subito messo all’opera in una escursione di nove ore su neve fresca una trentina di cm (no ramponi) 16 km 1260D+
    e a meno 10° in vetta.
    Tornato in macchina visto che non guidavo li ho tenuti ai piedi.
    Li consiglio vivamente…..
    Adesso mi rimane provarli con i ramponi.
    Un dubbio forse l’usura nel tempo.

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