Recensione La Sportiva Futura

La Sportiva Futura
Voto Totale
4.6
  • Qualità costruttiva
    (5)
  • Sensibilità
    (5)
  • Precisione
    (3)
  • Punta-Tallone
    (5)
  • Facilità di calzata
    (5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

Scarpa porta bandiera della filosofia costruttiva “no edge”, perfetta in falesia e boulder per tentativi a vista o flash. Permette di scalare con grande rapidità, senza necessità di essere super precisi nell’uso dei piedi. Grande durata della punta, che consente un risparmio sui costi di risuolatura.

Pro

  • La punta No Edge dura molto
  • Tallone molto preciso
  • Fluidità di arrampicata

Contro

  • Scarpa non vegan

La La Sportiva Futura a fianco della radicale Speedster è stata la prima scarpa No Edge di La Sportiva. Con l’uscita tra il 2021 e il 2023 di nuovi modelli No Edge come Mantra e Mandala dei quali presto usciranno le nostre recensioni, ci è parso doveroso ripartire dalle Futura per parlare nell’autunno 2023 di scarpe d’arrampicata di questa tipologia.

la sportiva futura

Storia della costruzione No Edge

Quando nel 2009 sono uscite le Speedster, le prime scarpe No Edge, sembravano davvero rivoluzionarie. Tutti eravamo davvero incuriositi dalla loro forma in punta e dalla calzata davvero radicale. Troppo radicale! Passano alcuni anni ed escono le Futura: Il No Edge in versione friendly ed è subito amore per moltissimi.

Le Futura nel 2012 coniugavano i due grandi successi di La Sportiva nel mondo arrampicata: le scarpette Solution, da cui hanno preso la chiusura della tomaia, e la tecnologia No Edge. Senza dire una blasfemia (per tutti i cultori come me delle Solution), le Futura sono un po’ le Solution No Edge.

Ma ora entriamo nel dettaglio di questa scarpa.

test boulder futura

Test delle La Sportiva in boulder

Caratteristiche tecniche delle La Sportiva Futura

  • Tomaia vitello scamosciato con microfibra.
  • Suola Vibram® XS Grip2 3mm
  • Intersuola in Hytrel 
  • P3 system, sistema brevettato di La Sportiva che mantiene il tensionamento della scarpa per lungo tempo.
  • Link al produttore
la sportiva futura

Come sono fatte le scarpe di arrampicata? Immaginate la tomaia un calzino con un gran tenuta, montate questo calzino su una forma di plastica, a questo punto spalmate la colla su questo calzino e applicate tutte le gomme laterali e i tiranti, solo alla fine montate la suola.

A questo punto avete fatto la vostra scarpa. Facile. Dalla cucitura della tomaia all’applicazione delle gomme c’è solo lavoro manuale di altissima precisione e gran dettaglio. Impossibile meccanizzarlo. Qui c’è l’artigianato che dà lustro al Made in Italy.

Come sono fatte le scarpe No-Edge? Nulla cambia fino all’applicazione dei bordi e dei tiranti, ma quando si incolla la suola questa viene girata all’insù attorno alla punta diventando anche la gomma per gli agganci di punta. Facile? Non proprio.

la sportiva futura

La suola è fatta in una gomma “morta” non elastica, pertanto girarla attorno alla punta non è semplice. Se guardate bene il punto di piega della suola sulla punta è tutto sfinato opportunamente, in maniera che la suola possa copiare agevolmente la curvatura stessa della punta. Qui sta il know-how e la difficoltà produttiva di questa scarpa. Non si inventa dall’oggi al domani. 

punta no edge la sportiva futura
Punta No Edge.

E così facendo abbiamo una punta senza spigolo, appunto il No Edge!

Modalità di test delle La Sportiva Futura

Ho provato le La Sportiva Futura in allenamento sul mio pannello; le ho inoltre usate sia indoor che outdoor con la corda ma anche senza, facendo boulder. Ovviamente non le ho usate in montagna, troppo morbide e non adatte a questo ambiente…(ci arriviamo dopo).

la sportiva futura in test

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La prova sul campo delle La Sportiva Futura

La tomaia

Nel 2012 fare una tomaia in pelle, materiale naturale con ottimo assorbimento del sudore, unito alla microfibra che contiene il rilassamento della pelle è stata già una grande innovazione. Ora non ci facciamo più caso.

Ho visto con i miei occhi i rotoli di pelle azzurra con cui è composta la Futura, vi dico davvero che è una pelle bellissima sia come conciatura, come tatto (la “mano”) che come colore. Dietro c’è la sapienza delle concerie del vicentino. La microfibra è applicata sui punti in cui la pelle è maggiormente tensionata, in modo da rinforzarla.

rinforzo delle futura vicino all'occhiello
Notare il rinforzo in microfibra attorno all’occhiello

Unico neo di questa scelta di materiali è che allontana quei climber particolarmente sensibili a non usare materiali di origine animale. 

Quando si indossano le La Sportiva Futura si avverte subito di avere ai piedi una scarpa con una intersuola molto morbida che supporta solo la parte anteriore senza togliere sensibilità.

fasciatura la sportiva
 Notare la fasciatura superiore di derivazione Solution

Ma chi calza per la prima volta una scarpa No Edge sente come l’alluce va a porsi al centro della scarpa, al centro della suola. Non sopra la suola. E qui cambia il mondo.

Le caratteristiche del No Edge

La vera differenza tra una scarpa tradizionale e una No Edge non è tanto la suola tonda in punta. Se ben si guarda, infatti, le scarpe tradizionali a metà della durata della suola perdono lo spigolo e si stondano.

La vera differenza è la posizione dell’alluce quando si scala, come si vede nell’illustrazione.

differenza tra no edge e punta tradizionale
Differenza tra punta No Edge (a sinistra) e punta tradizionale

L’alluce nelle scarpe No Edge va in appoggio sulle prese sia nella sua parte anteriore sia inferiore. Non è quasi più un appoggio, non devi pensare di andare sopra l’appoggio, ma devi pensare di spingere l’appoggio.

Questa è la difficoltà nell’usare le No Edge. Se si è molto abituati a scalare con scarpe tradizionali bisogna cambiare modo di scalare. Un appoggio non va cercato per appoggiarsi, ma per andargli sopra in spinta. Se non cambi proprio mentalità fai fatica, perché sei sempre incerto su come caricare l’appoggio, pensi troppo, stringi troppo le mani, scali male.

Paradossalmente le No Edge vanno bene per chi scala da poco. Per due motivi:

  • chi è agli inizi non ha ancora schemi mentali rigidi nella ricerca degli appoggi;
  • la punta molto pronunciata obbliga a lavorare bene su questo parte, abituando fin da subito a caricare gli appoggi correttamente.

Suola e intersuola

Compreso il processo di “montaggio” delle scarpe si capisce perché le No Edge possono essere realizzate solo gomma Vibram XS grip2, solo questa morbida suola riesce a girare attorno alla punta. La più rigida Edge non riuscirebbe.

suola vibram xsgrip2

Abbinata a questa suola morbida abbiamo anche un’intersuola morbida, stesso materiale e probabilmente stessa forma di quella adottata sulle Solution. Quindi supporto su punta per precisione su piccoli appoggi ma morbidezza sotto il piede per “spalmare”.

Questa combinata di suola morbida, intersuola morbida, posizione alluce molto in avanti non rendono queste scarpe adatte a vie in montagna. Il piede morirebbe dopo il primo tiro.

Parliamo invece uno dei grandi vantaggi delle scarpe No Edge: la durata. La suola girata in punta protegge la gomma dei bordi e dura molto di più di questa, avendo maggiore resistenza a usura. Per mia esperienza la durata è due-tre volte superiore. Dopo la scarpa può essere risuolata senza problemi. Unico problema: questa risuolatura deve essere fatta solo da risuolatori autorizzati La Sportiva (meglio ancora in ditta a Ziano di Fiemme).

Tallone delle La Sportiva Futura

Come dicevo La Futura è ispirata alle Solution come sistema di chiusura. Di quest’ultima non ha preso invece il tallone fatto con guscio, ma ha un tallone più semplice ma “molto” performante. È stretto e chiude bene il tallone. Se si comprano le scarpe ben strette si crea un tiro sul tallone molto forte, grazie al quale si possono davvero realizzare tallonaggi potenti e precisi.

Come vanno le No Edge in scalata?

Se andiamo a guardare le maggiori realizzazioni su roccia degli atleti Laspo degli ultimi 10 anni vediamo ai piedi quasi solo Solution e Miura; basti pensare ad Adam Ondra.

Nelle maggiori competizioni di arrampicata  vediamo le Futura ai piedi di Stefano Ghisolfi e di Ai Mori, stella nascente della arrampicata giapponese.

Nella scalata a vista le Futura vanno bene perché consentono una scalata “a istinto” veloce e rapida.

Quando invece la scalata è lavorata e si deve andare di fino, una scarpa tradizionale offre a mio parere maggiore precisione.

Ma vediamo di dettagliare meglio per tipologia di appoggi.

la sportiva futura  in test

Comportamento con i buchi

Nei buchi stretti una Scarpa No Edge fa fatica, non riuscendo a sfruttare bene l’appoggio. Se si deve solo “scappare via” allora può andare, ma se si deve cercare di sfruttare bene il buco, allora una No Edge è in difficoltà. Voto 2/5.

resa della punta no edge su buchi
La punta non riesce a sfruttare tutta la profondità del buco

Comportamento su tacche

Su tacche piccole, quelle che ad esempio si possono trovare sulle placche con difficoltà superiori al 7a, le Futura vanno bene. Al contrario delle scarpe tradizionali per le Futura più le tacche sono svase, meglio vanno: Le Futura su tacche svase sono impressionanti, tengono sempre. Unico problema invece sono i cambi piedi sulle tacche, si fa un po’ più fatica, ci vuole un po’ più spazio. Voto 4/5.

punta no edge su tacca netta
Non riesco a sfruttare tutta la tacca netta

punta no edge su tacca svasa
Non solo spingo la tacca svasa ma anche direttamente il pannello

Comportamento su svasi

Qui molto dipende da quanto piccole si sono prese le scarpe. In generale la punta così tonda ruba alcuni millimetri di appoggio, quindi sugli svasi si fa un po’ più fatica. Pur vero che il pacchetto suola e intersuola è talmente perfetto che compensa molto.  Voto 3/5.

Comportamento in fessura

Non pervenute. Neppure provarci. Non sono pensate per questo tipo di scalata.

La Sportiva Futura in arrampicata su canne

Morbide, ottimo tallone. Ottima spinta. Magari un po’ in difficoltà su situazioni dove serve tanta aderenza. Voto 4/5.

Prestazioni nel tallonaggio

Ottime. Voto 5/5.

Comportamento negli agganci di punta

Non do il massimo dei voti perché la punta No Edge ruba alcuni mm di gomma. Ma per il resto le Futura in aggancio vanno benissimo. 4/5.

Infine, quando le paragono con le Solution per quanto riguarda gli appoggi verticali, con le Futura faccio più fatica perché non riesco proprio a trovare la rotazione giusta della caviglia per spingere bene la punta.

la sportiva futura in test falesia

Calzata delle La Sportiva Futura

In genere ho il 43.5 con le scarpe normali. Ho scelto le Futura come taglia 40. Così come faccio per le Solution e le Skwama. In questo modo si compensa bene il naturale rilassarsi della pelle naturale e comunque si riempie bene il tallone. Con una scarpa tutta sintetica si avrebbe una tomaia più stabile come forma, senza la necessità di togliere molti numeri.

Consigliate per

Le La Sportiva Futura sono consigliate solo per falesisti e boulderisti. Non sono adatte per montagna e fessure. Per chi si allena tanto su plastica offrono il vantaggio di durare molto di più di una scarpetta tradizionale. Vantaggio che al giorno d’oggi non trascurerei.

Come dicevo sono scarpe adatte anche a chi si può definire principiante avanzato, ovvero che si sta appassionando all’arrampicata. Grazie alle Futura può fare davvero un bel passo in avanti, sia per la loro sensibilità sia per la posizione dell’alluce sempre centrale che porta ad adottare una scalata sempre con l’alluce in spinta.

Per chi va a vista sono scarpe ottime soprattutto su vie in strapiombo e canne, un po’ più difficili su buchi e placche con micro-appoggi. Il loro grande vantaggio è che riescono a spingere anche se il posizionamento del piede non è preciso. Nella scalata invece lavorata, dove si va di fino, con le Futura e la loro punta No-Edge si fa fatica a sfruttare ogni decimo di millimetro di roccia del proprio progetto.

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