Recensione LA SPORTIVA ULTRA RAPTOR

Ultra Raptor

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Voto Totale
4.6
  • Peso
    (5)
  • Comfort e ammortizzazione
    (4.5)
  • Protezione
    (4)
  • Trazione e aderenza
    (5)
  • Supporto e sostegno
    (4.5)
Voto Utenti 3 (1 recensione)

Una scarpa per il trail, anzi l'escursionismo

Ci sono prodotti nati per una cosa che poi si scopre vanno meglio per un’altra. E’ questo il caso delle Ultra Raptor, qui utilizzate (nella versione non Gore-Tex) per escursionismo su lunghe distanze. Dove se la cavano piuttosto bene.

Pro

  • Peso
  • Aderenza
  • Sostegno
  • Pianta Larga

Contro

  • Piuttosto dure per correre
  • Lacci liberi

Le Ultra Raptor de “La Sportiva” sono forse le piú famose e le piú vendute scarpe della casa trentina poiché promettono un ottimo sostegno e aderenza sia in salita che in discesa essendo dotate di una suola in FriXion che promette di aderire su ogni superficie.

Scrivo questa recensione dopo aver percorso 200 km in diverse escursioni giornaliere ed anche in un trekking di 5 giorni sull’alta via 1 della Valle d’Aosta.

Ultra Raptor
Io che cammino in Valle D`Aosta

Proprio in quest’ultimo trekking particolarmente impegnativo ho avuto modo di provarle su ogni superficie di terreno (fango, ghiaia, pietraia e neve) e ne sono rimasto molto soddisfatto.

Ho effettuato una discesa molto ripida su ghiaia fine con tratti in neve e non ho mai perso aderenza mentre con altre scarpe sarei sicuramente scivolato più volte.

Nelle pietraie, invece, risulta essere molto performante in quanto è adeguatamente ammortizzata quindi se si cammina anche per ore sui sassi non si sente male alla pianta del piede.

Sebben le Ultra Raptor siano state ideate per praticare trail-running, per via della loro durezza e rigidità, ritengo che esse siano maggiormente adatte per camminare piuttosto che per la corsa.

Tuttavia, ciò non esclude che in caso di necessità le si possa utilizzare per qualche tratto a passo rapido.

D’altra parte, proprio queste caratteristiche che (a mio avviso) le rendono inadatte alla corsa in montagna le rendono invece molto consigliate per il mondo dell’escursionismo.

La rigidità e la durezza, soprattutto in punta, consentono di avere sostegno in salita e si percepisce quanto sia efficace l’ingegnerizzazione de La Sportiva quando si affrontano dei tratti davvero ripidi in cui si tende a camminare sulle punte.

Queste qualità sono garantite da una fascia in simil-carbonio che parte dal tallone ed arriva fino a metà della lunghezza del piede.

Ultra Raptor
Dettaglio del tallone con inserto che ricorda il carbonio

Ho molto apprezzato la suola ampia, pensata per quando camminando si gonfia il piede, ed infatti anche dopo percorsi di 12 ore e 40km non ho accusato alcun dolore pur con il piede visibilmente gonfio.

Per questo motivo consiglio di prendere lo stesso numero di una scarpa che useremmo tutti i giorni, senza comprare un numero in più come è consuetudine fare per gli scarponi.

Il modello recensito non è in Gore-Tex e quindi è ideale per l’estate, periodo in cui il piede deve avere una buona aerazione. Questa è consentita da una fascia traspirante posta sul dorso della scarpa che fa transitare l’aria così tanto che, in caso si vento, la si sente entrare nei calzini sul piede.

Tra gli altri aspetti, queste Ultra Raptor risultano essere molto avvolgenti sulle caviglie e non ho mai avuto problemi di presunte storte; Anzi, consiglio di non allacciarle al massimo in salita per evitare di ottenere un effetto tipo “laccio emostatico”.

La singola scarpa pesa 440g (pesata da me numero 48): lo ritengo un peso buono per una calzatura da escursionismo vista anche la presenza di una suola abbastanza spessa e parti in carbonio.

Dopo 200km di utilizzo la suola è ancora ottima e questo mi fa ben sperare, in quanto visto il prezzo non esiguo spero di riuscire ad utilizzarle per molto tempo.

Ultra Raptor
Suola in FriXion dopo 200km di utilizzo

L’unica pecca che ho riscontrato è la mancanza di una retina, magari posta sulla parte esterna della linguetta in cui poter riporre le stringhe una volta allacciate con il conseguente rischio che si impiglino in qualche rametto.

In conclusione, pur essendo la Ultra Raptor una scarpa progettata per il trail running sulle lunghe distanze, mi sento di consigliarla piuttosto a chi fa escursionismo anche duro con molti chilometri e molte ore di cammino,.

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8 risposte

  1. Ho provato le Ultra Raptor GTX e devo dire che, nonostante un mio problema importante al piede, sono valide. Confermo la rigidità della scarpa, nonché l’appoggio sempre garantito senza scivolare e la comodità di una calzata larga.
    Ho preso un numero più grande del mio senza alcun dubbio, dopo aver provato la misura corretta.
    Non le consiglio per la corsa, ma l’appoggio e il sostegno sono buoni, pur essendo una scarpa bassa.

  2. La ultraraptor è stata per molti anni la mia scarpa di elezione per le gare lunghe di trail running. Aderenza ottima, supporto al piede senza eguali, traspirabilità ottima (anche dopo un acquazzone asciuga bene) e soprattutto grande protezione del piede nella parte anteriore, quando le gambe sono stanche e capita di colpire un sasso la struttura perdona l’errore senza troppi problemi. Inoltre la tenuta sul bagnato/fango/roccia unità è di tutto rispetto
    L’ammortizzazione non è allo stato dell’arte, ma in compenso la pianta è ben protetta e le sollecitazioni non vengono trasmesse se non in minima parte.
    I punti di debolezza sono il peso che la posiziona tra le peggiori del settore, ma lo si perdona, e soprattutto la pianta troppo stretta per un runner medio: la linea è filante e il piede rimane ben composto in ogni situazione, ma questo collide con la comodità, soprattutto quando si superano le 2/3 giornate di corsa e i piedi iniziano a gridare vendetta, situazione però piuttosto limite e che non si verifica belle uscite “normali”. Per le uscite nelle 24 ore lo shape è invece ottimale.
    Un altro limite che mi tocca segnalare è che, quando si inizia a spingere oltre un certo ritmo, i minus della scarpa si fanno sentire un po’ troppo e le fanno preferite altri modelli.
    In definitiva per ritmi “lenti” e se si cerca un compagno fedele è sicuramente la scelta giusta, se invece si vuole osare di più, prendendo qualche rischio, allora potrebbe non essere la scelta migliore.

  3. Sono un utilizzatore di scarpe ultra trail per l’escursionismo. Negli ultimi anni sono passato ad hoka che trovo più morbide per i lunghi cammini. L’unico problema di queste scarpe é quando si sale sopra i 2000 metri dove si trova principalmente pietra e ghiaia; in questo caso, nella mia esperienza, soffre la tomaia che spesso dopo un po’ di km, diciamo 300/400 km comincia a rompersi. In particolare soffrono le versioni goretex che preferisco per trekking lunghi (non hiking giornaliero).

  4. Ho avuto anch’o le scarpe La Sportiva Ultra Raptor (modello non in GoreTex) e confermo che non sono adatte per la corsa! Ma spieghiamoci meglio. Io le ho usate soprattutto come scarpe da trail running e scarpe da approccio, ma purtroppo si sono rivelate presto troppo rigide e pesanti per andare a correre. Al contrario mi hanno offerto un buon grip ed una discreta ammortizzazione rendendole buone scarpe da approccio o comunque buone scarpe per camminare su terreni sconessi. Una cosa che vorrei sottolineare e che non è stata riportata sulla recensione è la loro durabilità. Nel mio caso sono le scarpe, passatemi il termine, da ‘outdoor’ che mi sono durate di più! 3 anni! dopodichè si è rotta la tela ed hanno iniziato a perdere la forma.

  5. (3)

    Robuste, bene strutturate e un filo rigide. Tutto bene, non fosse che -almeno a me con piede magro – camminando la linguetta tende a migrare esternamente e l’angolo della linguetta stessa va a toccare l’articolazione della caviglia anteriormente, provocando dolore. Ho provate varie allacciature alternative ma niente da fare.
    La linguetta è protetta superficialmente da un mesh robusto che ne impedisce l’attento con i lacci e quindi la stabilizzazione. Non so se qualcuno ha avuto lo stesso inconveniente.

    1. Si, la linguetta delle ultraraptor è molto strutturata e ha una buona imbottitura, questo per avere una buona protezione da urti nella parte superiore. Personalmente ho notato anch’io una certa tendenza allo slittamento laterale, questa è più marcata quando le scarpe sono nuove, correggendola dopo qualche km di corsa però rimane in posizione e dopo qualche uscita il problema (almeno a me) non si ripresenta.
      Il fatto che ti si sposti così tanto probabilmente è dovuto alla conformazione del tuo piede che poco di addice a questo genere di calzature, ti consiglierei una scarpa con la linguetta “a calza” quale può essere la The North Face Flight Vectiv o la Adidas Terrex Speed Ultra, troverai su questo sito le recensioni con foto esplicative. Con queste calzature sono avrai sicuramente di tali problemi.

  6. Ho acquistato le Ultra Raptor nel 2019 per fare il Cammino di Santiago l’anno successivo. A causa del Covid ho dovuto rinviare a maggio di quest’anno. Posso dire di aver risolto il problema fondamentale delle scarpe, delle vesciche, delle infiammazioni, del mal di piedi, ecc. Purtroppo si è consumata la suola è quindi sono poco sicure per andare in montagna ma, piuttosto che buttarle, le uso per farmi la mia camminata settimanale da una ventina di chilometri.
    P.s. Nel percorso da Saint Jean Pied de Port fino a Finisterres ho percorso circa 900 chilometri in 32 giorni e avevo uno zaino da 8,5 chili.

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