Recensione Helly Hansen Odin Infinity Insulated Jacket

Giacca Odin Infinity Insulated Jacket

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Questa è una recensione
Voto Totale
4.6
  • Protezione dal vento
    (5)
  • Impermeabilità
    (5)
  • Isolamento termico
    (4)
  • Traspirabilità
    (4.5)
  • Peso e ingombro
    (4.5)
  • Indossabilità e libertà di movimento
    (4.5)
  • Funzionalità
    (5)
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In sintesi

Guscio impermeabile con leggera imbottitura in Lifaloft. Resistenza alle intemperie e traspirabilità sono le caratteristiche che hanno fatto guadagnare a questa giacca ben quattro riconoscimenti: Ispo Gold Award, Ispo Sustainability Achievement, Outdoor Retailer Innovation Award e Red Dot Design Award.

Pro

  • Tessuto impermeabile e traspirante
  • Ampio cappuccio per l’utilizzo con il casco
  • Zip di ventilazione
  • Comoda vestibilità
  • No PFC

Contro

  • Cursore zip frontale difficile da infilare
  • No ghetta interna

Premessa

Odin Infinity Insulated Jacket si propone sul mercato come ibrido tra giacca imbottita e guscio impermeabile.
La giacca sviluppata da Helly Hansen in collaborazione con il personale di soccorso in ambiente invernale soddisfa in maniera esemplare le principali esigenze di chi sulla neve non solo si diverte, ma ci lavora anche.

Caratteristiche tecniche

  • Imbottitura LifaLoft di Primaloft
  • Tecnologia Lifa Infinity Pro
  • Trattamento idrorepellente senza PFC
  • Membrana impermeabile a tre strati
  • Sistema RECCO integrato
  • Zip impermeabili
recensione giacca Helly Hansen Odin per freeride

Modalità di test

Ho cominciato il test di questa giacca all’inizio della stagione invernale 2021

Vivendo in una valle incentrata sullo sci alpino e sciando almeno 3/4 giorni la settimana ho avuto la possibilità di metterla alla prova in maniera davvero intensiva.

La particolare stagione invernale che stiamo vivendo, caratterizzata da escursioni termiche importanti, mi ha permesso di testare la Odin Infinity Insulated Jacket con temperature abbondantemente sotto lo zero come anche in giornate simil-primaverili.

L’attività principale del mio test è stata il freeride, passando dunque da risalite sulla seggiovia a brevi pellate, alternando discese in pista ed in neve fresca.

La prova sul campo della giacca Helly Hansen Odin Infinity Insulated

Con questo guscio imbottito per la prima volta ho avuto la possibilità di vestire un capo della casa Norvegese Helly Hansen

Avendo da sempre associato questo marchio al mondo della vela o tutt’al più a quello dello sci alpino, non avevo mai nemmeno preso in considerazione l’acquisto di un loro capo.

Fortunatamente le cose sono andate in maniera diversa e le mani sulla loro Odin Infinity Insulated Jacket le ho messe e posso dire con certezza che ne è assolutamente valsa la pena!
Con questa introduzione credo di essermi già abbastanza sbilanciato per quanto riguarda il mio personale gradimento di questa giacca. D’altronde è abbastanza difficile non farsela piacere considerando anche i numerosi premi che ha ricevuto: Ispo Gold Award, Ispo Sustainability Achievement, Outdoor Retailer Innovation Award e Red Dot Design Award.

Libertà di movimento

Puro freeride

Penso che il freeride sia uno dei metodi più liberi e divertenti che esistano di vivere la montagna in inverno e di conseguenza mi piace che anche ciò che vesto rispetti questa aspettativa.

Indossando la Odin Infinity Insulated Jacket sembra di sciare senza avere addosso nulla, totale libertà di movimento e adattabilità alle diverse situazioni che ci troviamo ad affrontare durante una classica giornata sugli sci.

LifaLoft e Lifa Infinity Pro

Come già anticipato, si tratta di una giacca dal concept ibrido che combina l’impermeabilità di un guscio con la termicità di un capo imbottito.

La collaborazione di HH con Primaloft, brand di riferimento nel frangente dell’isolamento termico sintetico, ha dato vita ad un’imbottitura efficace in tutte le temperature, mantenendo un peso ed un ingombro ridotti: il LifaLoft.

Questa nuova trovata si fonde poi con la già affermata tecnologia Lifa Infinity Pro, una membrana sviluppata dai norvegesi a partire dagli anni ‘70 che permette di avere un tessuto estremamente idrorepellente e traspirante senza ricorrere all’utilizzo di sostanze chimiche come nei trattamenti DWR (Durable Water Repellent) classici.

L’utilizzo di queste tecnologie nella realizzazione della giacca Helly Hansen Odin Infinity permette di avere una giacca estremamente performante sul frangente della protezione alle intemperie, ma allo stesso tempo, grazie anche all’aiuto delle zip di aerazione sotto le maniche, di avere un capo in grado di termoregolare il calore corporeo durante l’attività. Il risultato è una giacca traspirante e calda allo stesso tempo.

recensione della giacca Helly Hansen Odin da scialpinismo

Per capirci meglio, il potere isolante rimane sì impressionante per il peso e l’ingombro, ma non equiparabile a quello di una calda giacca in piuma o altro materiale isolante specifico.

Ho trovato che questa giacca scalda in maniera equilibrata, proporzionalmente allo sforzo che si compie. Utilizzarla come capo da “riposo” per stare fermi a lungo in climi freddi non è certo il miglior modo per sfruttarne le caratteristiche.

A seconda delle giornate di utilizzo e delle temperature affrontate, l’ho indossata variando gli strati sottostanti la giacca stessa. Passando dalla maglietta di cotone con pile leggero a maglia termica in merino con pile e smanicato in primaloft.

Design e costruzione della giacca Helly Hansen Odin Infinity Insulated

Per quanto riguarda la costruzione della Odin Infinity Insulated Jacket non c’è molto da dire: la linea pulita ed essenziale di questa giacca diventa il suo punto di forza, nulla è superfluo e tutto è necessario.

L’ampio cappuccio rende possibile e comoda la presenza del casco e allo stesso tempo il sistema di regolazione posteriore lo ridimensiona nel caso in cui non venga utilizzato.

Il colletto alto, oltre a contribuire alla comodità se si porta il casco, risulta molto protettivo e caldo in caso di clima molto freddo e ventoso, senza limitare il movimento della testa.

test su pista da sci

Le maniche hanno un polsino interno elastico che garantisce protezione della neve. Sul fondo però la giacca è sprovvista di ghetta interna di chiusura.

Le quattro tasche esterne sono ampie e di facile accesso, sulla tasca pettorale sinistra il cordino della zip è costituito da un fischietto di emergenza. Internamente sono presenti due tasche in tessuto elastico senza zip.

Integrato all’interno della giacca, troviamo una placca riflettente Recco, sistema di ricerca in caso di valanga ormai in dotazione a molte delle squadre di soccorso presenti nelle Alpi e nel Nord America.

Vestibilità della giacca Helly Hansen Odin Infinity

Come già accennato all’inizio di questo articolo, ritengo che la giacca Helly Hansen Odin abbia una vestibilità davvero comoda e funzionale.

Il taglio dritto sui fianchi riprende quello classico delle giacche da freeride, con la parte posteriore finale leggermente più lunga di quella anteriore.

La morbida vestibilità della Odin Infinity Insulated Jacket garantisce libertà di movimento nella sciata senza cedere a compromessi in termini di protezione da freddo e neve.

Una piccola critica solo alla zip frontale, dove risulta difficoltoso infilare il cursore. Problema minore, circoscritto solo alla prima fase di chiusura della zip.

Disponibile in due colori, arancione e nero. Veste bene la vostra taglia abituale.

ottima vestibilità durante il test della giacca Helly Hansen

Consigliata per

Il range di utilizzo di questa della giacca Helly Hansen Odin è molto ampio e comprende tutte le attività invernali legate allo sci. 

Il terreno d’impiego dove è possibile sfruttare al meglio le sue potenzialità è quello del freeride e lo sci alpinismo invernale. Infatti, la capacità termoregolante della Odin Infinity Insulated Jacket permette il suo utilizzo sia in salita che in discesa.

La sua buona comprimibilità permette anche di trasportarla facilmente nello zaino ed utilizzarla come sola giacca di discesa anche in caso di giornate più calde.

Il capo risulta funzionale anche per lo sci in pista, a patto di associarlo in maniera corretta con gli strati sottostanti.
La giacca è perfetta per un utilizzo attivo, se cercate invece una giacca molto calda vi consiglio di guardare altrove.

La buona capacità isolante la rendono una giacca perfetta per l’uso invernale. In primavera potrebbe essere utilizzata solo da persone particolarmente freddolose o in giornate con temperature fredde.

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