Recensione Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

test softshell antivento Helly Hansen
Voto Totale
4.4
  • Protezione dal vento
    (5)
  • Impermeabilità
    (3)
  • Traspirabilità
    (4.5)
  • Peso e ingombro
    (4)
  • Indossabilità e libertà di movimento
    (5)
  • Design e funzionalità
    (5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

IN SINTESI

Giacca in softshell leggera e dalle molteplici funzioni. Concepita per l’escursionismo, offre ottime caratteristiche di vestibilità e comfort. Grazie al design sobrio e piacevole può essere utilizzata anche come indumento casual per le uscite di tutti i giorni. Ideale per la stagione estiva e le mezze stagioni.

Pro

  • Grande libertà di movimento
  • Ottima regolazione della temperatura corporea
  • Cappuccio ergonomico e regolabile
  • Cerniere scorrevoli e robuste

Contro

  • Nessuno in particolare

Premessa

Helly Hansen Blaze Hooded Softshell è la giacca in softshell con cappuccio, leggera, da utilizzare per l’escursionismo e il trekking in montagna, in condizioni di temperature miti o fresche.

L’azienda la consiglia anche per lo scialpinismo (direi primaverile). Ideale come ultimo strato protettivo in caso di vento o meteo variabile.

test softshell per trekking Helly Hansen

Caratteristiche tecniche della Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

  • Tessuto: 88% Polyamide (di cui il 47% riciclato) e il 12% di Elastane
  • Trattamento DWR (Durable Water Repellent) che aumenta l’idrorepellenza, senza utilizzo di PFC (sostanze chimiche dannose per l’uomo e per l’ambiente)
  • Tessuto elasticizzato in 4 direzioni
  • Cuciture in Polyamide e Elastane
  • Cappuccio regolabile con tesa
  • Giro vita regolabile
  • Polsini con inserti elasticizzati
  • Due tasche esterne con zip
  • Zip di chiusura frontale con risvolto di tessuto interno
  • Prodotto certificato Bluesign
  • Peso: 450 g
  • Paese produttore: Vietnam
  • Link al produttore
Softshell leggero per escursionismo

Modalità di test

Il prodotto è stato testato con tutte le condizioni meteo (sole, variabile, pioggia, vento) e di terreno, tranne che sulla neve.

Il periodo di riferimento è stata la primavera e inizio estate, per circa 10 uscite tra escursionismo, trekking e semplici passeggiate con un’uscita in modalità corsa in montagna.

È stato utilizzato su quote a partire dal mare fino a 2200 mt di altitudine e temperature dai 5 ai 25°C, con condizioni di vento anche forte, oltre i 50 km/h.

Test Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

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La prova sul campo della Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

Design e costruzione

Il primo utilizzo di questa giacca è stato per uscire la sera in città, questo perché il design sobrio la rende abbinabile molto bene con qualsiasi capo casual, e risulta quindi ottima con sotto una semplice maglietta o camicia.

Softshell con elevata libertà di movimento

In seguito è stata testata per il suo utilizzo specifico e ho potuto notare fin da subito una notevole adattabilità ai movimenti del corpo. Un vantaggio offerto dal tessuto elasticizzato in 4 direzioni.

Test Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

La sensazione iniziale è di buon comfort e sembra di avere indosso soltanto un velo, restituendo un’ottima sensazione. Inoltre, la grande morbidezza del tessuto dà un valore aggiunto non da poco.

Protezione dal vento e dall’acqua

La Helly Hansen Blaze Hooded Softshell è una giacca che protegge soprattutto dal vento, e su questo aspetto è notevole.

Test antivento del softshell Helly Hansen

Riesce a creare una vera barriera perché, oltre a far passare l’aria in modo estremamente ridotto, ottimizza lo scambio di temperatura fra il corpo e l’ambiente esterno, grande caratteristica del tessuto softshell.

Il trattamento aggiuntivo DWR, invece, serve per garantire l’idrorepellenza.

Sulle parti inclinate le goccioline scivolano via a gran velocità, mentre nelle zone piane (spalle, cappuccio) l’acqua resiste per un discreto periodo di tempo prima di venire assorbita e quindi bagnare il tessuto.

Softshell antivento e con trattamento DWR
La Helly Hansen Blaze Hooded Softshell con la pioggia.

Purtroppo, come succede a tutti i capi con queste caratteristiche, questo trattamento idrorepellente con il tempo tende a perdere performance e va riattivato con un apposito trattamento. Su questa giacca questo processo sembra avvenire lentamente.

In ogni caso il grado generale di idrorepellenza del capo può essere considerato buono, almeno nella prima fase di vita, considerando anche che non si tratta di un guscio con caratteristiche di impermeabilità.

Isolamento termico e traspirabilità della Helly Hansen Blaze Hoodes Softshell

La traspirabilità è come sempre un aspetto molto dibattuto, complice il fatto che ognuno di noi ha una sudorazione, e una capacità di sviluppare calore diversa. Personalmente sudo molto e mi sento accaldato già ad inizio attività, anche se si tratta di un’escursione a passo tranquillo.

Devo dire che questa giacca mi ha trasmesso un’ottima sensazione in termini di regolazione della temperatura fra il corpo (caldo ed in sudorazione) e l’ambiente esterno (a volte freddino o comunque ben al di sotto della temperatura corporea).

Durante l’attività più intensa questo aspetto migliora ulteriormente, a conferma della buona traspirabilità. Il rovescio della medaglia, normale in un capo leggero come questo, è che in pochi secondi ci si raffredda.

Softshell traspirante per escursionismo

Principalmente, ho utilizzato la Helly Hansen Blaze Hooded Softshell con al di sotto una maglietta in materiale sintetico e in un contesto di temperature miti. Il tessuto a contatto diretto con la pelle sudata non si appiccica, bensì sembra restare asciutto, sintomo di buona traspirabilità.

Se invece le temperature sono più fresche (8-10°C) è sufficiente aggiungere come strato interno un micropile leggero e si sta al caldo.

La rapidità di asciugatura al termine di un’attività intensiva, con il capo indossato, è stata buona. Sicuramente anche in questo la leggerezza del tessuto aiuta molto.

Funzionalità

Il cappuccio, comprensivo di tesa, offre un interessante sistema di regolazione senza il classico fermo in plastica che a lungo andare rovina l’elastico.

In questo capo viene utilizzato un inserto rigido, a dimensione variabile, che permette di bloccare l’elastico una volta regolato. La chiusura del cappuccio è buona, ben dimensionata sulla posizione del viso rispetto alle spalle.

Il classico sistema di regolazione invece lo troviamo in vita con un solo fermo in plastica che rimane nascosto all’interno della giacca senza dare fastidio.

Softshell escursionismo con regolazione in vita
Regolazione in vita della Helly Hansen Blaze Hooded Softshell.

La Helly Hansen Blaze Hooded Softshell è dotata di una cerniera frontale molto scorrevole e robusta, chiude fino all’altezza del mento per dare protezione totale sul collo e creare il classico “oblò” una volta calzato il cappuccio.

Giacca softshell con cappuccio ergonomico
La Helly Hansen Blaze Hooded Softshell con il vento.

Se si indossa il casco, l’uso del cappuccio è ancora possibile grazie al tessuto elastico, anche se non è comodissimo e tende a tirare un po’ su collo e spalle.

uso del cappuccio con il casco
Il sofsthell con casco e imbragatura

Le tasche frontali con cerniera hanno l’interno in rete, sono ben posizionate e capienti e rimangono al di sopra dell’imbrago, nel caso servisse indossarlo. Non ci sono tasche interne, peccato, a mio avviso una in più non avrebbe guastato.

La manica si restringe leggermente sul polso ed è dotata di un inserto elastico che si adatta molto bene senza dare nessun fastidio, anzi, dona un piacevole senso avvolgente.

Durabilità e resistenza agli odori

Anche questo aspetto è molto variabile da persona a persona. Io ho una sudorazione tendenzialmente “odorosa” e con questo genere di capi il lavaggio è d’obbligo dopo un paio di uscite nelle quali si sviluppa sudore. Diciamo nella norma quando ho a che fare con tessuti softshell.

Quanto alla durabilità dei materiali l’impressione è stata buona anche se il periodo di test si è limitato a qualche mese di utilizzo. A seguito di alcuni lavaggi il tessuto è rimasto pressoché intatto, come da nuovo.

Il Blaze Hooded Softshell non è un capo pensato per utilizzi a rischio di forte abrasione, come arrampicata o alpinismo. Consiglio comunque di fare attenzione a non “agganciare” il tessuto su oggetti acuminati (rami, spuntoni di roccia ecc.) perché il tessuto elastico è in genere più delicato e tende a bucarsi maggiormente.

test sofsthell traspirante Helly Hansen

Peso e ingombro

Il single layer di questa giacca è molto sottile, perciò i suoi 450 gr ne fanno un softshell leggero, e l’ingombro è davvero contenuto. Una volta compressa sta poco più che in una mano.

Vestibilità della Helly Hansen Blaze Hooded Softshell

La taglia utilizzata per il test è la M, e per il mio tipo di corporatura, altezza e peso (180 cm per 73 kg) non ho riscontrato differenze con altri capi simili che utilizzo normalmente. La misura calza a pennello.

Softshell antivento escursionismo

Consigliata per

Helly Hansen Blaze Hooded Softshell è una giacca in softshell con cappuccio ideale per gli escursionisti e i trekker, dal mare alla montagna, in estate e nelle mezze stagioni.

La consiglio agli escursionisti che cercano un capo che protegga efficacemente dal vento ma che allo stesso tempo permetta una buona traspirabilità. Proprio per quest’ultima caratteristica, oltre che per l’elevata elasticità, la consiglio anche per chi ama salite veloci con ritmo elevato, al limite della corsa.

Inoltre, il suo design sobrio la rende adatta anche fuori dai sentieri, nel tempo libero e in città.

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