Recensione Edelrid Kinglet

Edelrid kinglet

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Voto Totale
4.9
  • Maneggevolezza
    (5)
  • Durabilità
    (5)
  • Prestazioni in calata/doppia
    (5)
  • Peso
    (4.5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

Una corda eccezionale sotto molti punti di vista, dalla durata fino al peso. Difficile trovarle dei difetti. Nonostante il diametro ridotto è facilmente gestibile sia nel dare corda sia nelle trattenute.

Pro

  • Durabilità
  • Qualità di costruzione
  • Maneggevolezza
  • Non sporca le mani

Contro

  • Niente

Premessa

Edelrid, brand tedesco impegnato già da molto nella sostenibilità ambientale ed eco-compatibilità dei suoi prodotti ( certificazione Bluesign), da sempre produce corde di qualità, sia con il proprio brand, sia per altri brand (Petzl, per citarne uno molto famoso). Per la sua serietà e qualità costruttiva, io ho sempre utilizzato le loro corde ed i loro imbraghi con soddisfazione. Circa 1 anno e mezzo fa mi sono imbattuto nella Kinglet, che mi ha veramente colpito. Ora cerco di farvi capire perchè.

recensione corda arrampicata
Anna testa la Kinglet sulla bellissima “dica 33” a Rocca Penna, Borgone alta.

Caratteristiche tecniche della Edelrid Kinglet

  • Diametro: 9,2
  • Allungamento dinamico: 31%
  • Allungamento statico: 6%
  • Forza di arresto: 8,8 Kn
  • Percentuale calza: 37%
  • Peso: 56 gr/metro
  • Numero di cadute: 7
  • Identificazione metà corda: sì
  • Trattamenti: 3D Lap Coil; Thermo Shield
recensione corda edelrid
Le caratteristiche tecniche

Modalità di test

Ho provato la Edelrid Kinglet (80 metri) per 18 mesi, arrampicando circa 3 giorni alla settimana, sempre. L’ho usata prevalentemente in falesia, su rocce di tutti i tipi, dal granito al calcare, passando per la calcarenite di Finale Ligure, da primo di cordata e sottoponendola a frequenti voli. L’ho anche utilizzata in moulinette e su qualche via sportiva di media montagna. Non l’ho utilizzata né su cascate di ghiaccio, né su lunghe ed impegnative vie in montagna.

recensione corda edelrid kinglet
La Kinglet sulla bellissima calcarenite dell’Attico, Finale Ligure

La prova sul campo della Edelrid Kinglet

Prime impressioni

Il package della Edelrid Kinglet è minimale ma efficace: è sufficiente sbobinare la corda dalla piccola feritoia nera (con tanto di istruzioni via QR code) presente sulla confezione, e la Kinglet è pronta all’uso, senza necessità alcuna di filarla una seconda volta, grazie al trattamento 3D Lap Coil. E’ disponibile in due tonalità di colori, una multicolor chiaro, l’altra scuro. Quest’ultima è piaciuto moltissimo alla mia morosa e quindi è finita immediatamente alla cassa del negozio!

La Kinglet è una corda dalle caratteristiche sobrie. E’ leggera, sottile, morbida, ma senza alcun record in tali caratteristiche. In una parola, è una corda che da subito mi ha trasmesso un bel feeling di utilizzo.

Maneggevolezza e peso della Edelrid Kinglet

La Edelrid Kinglet si pone nella classe delle corde “sottili”. Ma spesso per le corde conviene affidarsi al suo peso al metro. La Kinglet è attorno ai 56 grammi al metro (verificato), che non è un valore record. Ad esempio, la Beal Joker, 9.1 mm di diametro, pesa 52 grammi/metro; la Edelweiss Performance, 9.2 mm di diametro, pesa anch’essa 52 grammi/metro e quindi fanno meglio. Ed infatti maneggiare una Edelweiss Performance dà un’impressione di maggiore leggerezza e sottigliezza. La Mammut Crag Classic, 9.5 mm di diametro, pesa 59 grammi/metro, e maneggiandola si percepisce la sua struttura più importante.

La costruzione della calza a “due su due” rende la Kinglet maneggevole, morbida quel che basta e piacevolmente ruvida al tatto, caratteristica questa legata forse all’assenza di trattamenti impermeabilizzanti. Come paragone, la Volta Petzl 9.2 mm è leggermente più morbida e più liscia al tatto. Dopo 18 mesi di uso severo, la maneggevolezza e morbidezza della Kinglet sono rimaste pressoché immutate.

la sicra con la corda edelrid
La gestione della sicura è semplice e senza sorprese, con la Kinglet

Dare corda con la Edelrid Kinglet non è un problema per nessun tipo di freno; anche le trattenute, spesso difficili con corde sottili, sono ottime: io l’ho usata con il Click-up di CT e con il Birdie di Beal, e con nessuno dei due freni ho avuto scorrimenti inaspettati.

La tendenza della Kinglet all’attorcigliamento è molto ridotta, anche se messa a dura prova facendola passare, in calata, su ancoraggi un po’ distanti. Anche in questo caso i mesi di utilizzo non hanno cambiato questa qualità.

Dal punto di vista dell’elasticità, ancora una volta la Edelrid Kinglet ha un comportamento ottimale: durante le moulinette non è un “elastico” fastidioso, e nei voli la sua forza di arresto non è troppo marcata. Tali impressioni sono supportate dai valori di targa dell’allungamento statico, un ottimo 6%, contro l’8% ad esempio della Edelweiss Performance, ed in allungamento dinamico del 31%, contro il 37% sempre della Edelweiss Performance.

edelrid kinglet corda recensione
Il bel calcare di Vela Draga, Croazia

Durabilità

Questo è l’aspetto che maggiormente mi ha colpito. La capacità della Edelrid Kinglet di sopportare l’usura sembra inesauribili e quindi dopo 18 mesi circa di uso intensivo la continuo ad utilizzare senza troppi problemi. La calza, nei primi 5 metri comincia adesso a dare qualche segno di ingrossamento ed usura; per il resto, tutto a posto! Niente male per una corda da 9.2 millimetri.

edelrid kinglet corda arrampicata
La Kinglet dopo circa 18 mesi di utilizzo, ancora piuttosto ben messa, pochi segni di usura, e dal colore ancora brillante!

Un altro punto a favore (enorme, per me) della Kinglet è che sporca poco le mani! Ed anche questo forse è direttamente ascrivibile all’assenza di trattamento impermeabilizzante. Negli ultimi anni la gran parte di corde da me possedute mi hanno sporcato molto le mani, lasciandomi evidenti e fastidiose strisciate nere, oleose e viscide. Questo fenomeno con la Edelrid Kinglet è decisamente trascurabile, cosa che le ha permesso di mantenere il suo colore ancora abbastanza sgargiante.

edelrid kinglet corda con cane
Emma a 3 mesi con la Kinglet quasi nuova, Emma a 14 mesi, con la Kinglet meno nuova; ma ad Emma continua a piacere!

Ultima nota: come ho detto, la Kinglet non ha trattamenti impermeabilizzanti. Questo significa che non è una corda pensata per le cascate di ghiaccio e neppure per un utilizzo in condizioni umide. Tuttavia non mi sento di penalizzarla per questa mancanza: è una corda nata per la falesia e l’assenza di trattamento, oltre a giovare all’ambiente, probabilmente conferisce alla corda la caratteristica di sporcare molto poco le mani.

Consigliata per

La Edelrid Kinglet è una corda che soddisferà soprattutto i falesisti incalliti, alla ricerca della formula perfetta: leggerezza e durabilità. Più in generale, questa Kinglet può essere la prima corda “sottile” consigliabile ai neofiti, visto il suo peso non proprio piuma, e la sua facile maneggevolezza che la rende utilizzabile anche a mani non troppo esperte.

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