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Recensione MAMMUT BARRYVOX

artva Mammut Barryvox

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Voto Totale
4.6
  • Facilità di impiego
    (5)
  • Sistema di aggancio al corpo
    (4)
  • Peso e dimensioni
    (4)
  • Materiali e software
    (5)
Voto Utenti 0 (0 recensioni)

In sintesi

La cura per i dettagli e la semplicità di utilizzo fanno del Barryvox un dispositivo estremamente valido ed affidabile in ogni condizione d’uso. Interessante anche la possibilità di aggiornare il firmware, cosa piuttosto rara negli artva.

Pro

  • Qualità dei materiali e del software
  • Facilità e comodità di utilizzo
  • Display retroilluminato ad alta visibilità
  • Funzione di ricerca sepolti multipli
  • Cura dei dettagli
  • Possibilità di aggiornare il firmware

Contro

  • Prezzo

Quando ho deciso di scrivere questa recensione ho riflettuto per un po’ su quali informazioni sarebbe stato più interessante raccontare. Poi mi sono posto una semplice domanda, ovvero: “cosa si desidera avere da un apparecchio ARTVA?”

La prima risposta che mi è venuta è: non doverlo mai usare davvero… Ma nel malaugurato caso in cui fosse necessario, quello che vorrei avere in mano è un dispositivo facile da usare, affidabile e robusto.

Dopo un anno di utilizzo posso dire che l’ARTVA Mammut Barryvox ha tutte queste caratteristiche e anche qualcuna in più.

Non a torto è considerato uno dei migliori ARTVA in commercio. Ma entriamo nel dettaglio.

Artva Mammut Barryvox durante test di soccorso in valanga

ARTVA Mammut Barryvox in dettaglio

Il Barrivox è il modello base della casa svizzera, destinato all’utilizzo non professionale, ma presenta tutte le caratteristiche di un prodotto estremamente valido e sofisticato.

Come quasi tutti i modelli più recenti, è dotato di tecnologia digitale a tre antenne ed un elevato range di lavoro, dichiarato in circa 70m di portata in un corridoio di circa 70m.

Non è nelle mie possibilità fare un test delle caratteristiche tecniche del dispositivo. Vorrei però evidenziare alcuni dettagli costruttivi che rendono questo dispositivo particolarmente comodo e semplice da utilizzare.

Ricordiamo infatti che un ARTVA viene usato in caso di valanga e quindi in condizioni di grande stress da parte di un soccorritore non professionista. In queste condizioni i dettagli quindi possono letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte.

recensione Artva Mammut Barryvox

I comandi sono di grandi dimensioni, facilmente manovrabili anche indossando dei guanti e ben visibili in ogni condizione meteo grazie al brillante colore arancione.

Il display da 2” è ampio e dotato di retroilluminazione automatica per aiutare nelle condizioni di bassa visibilità. Inoltre, a differenza dei normali LCD è leggibile anche indossando occhiali da sole con lenti polarizzanti.

modalità ricerca in valanga

Sia l’accensione che la commutazione tra le funzioni avvengono tramite un comodo cursore a tre posizioni (OFF/SEND/SEARCH).

Per evitare commutazioni accidentali, lo spostamento del cursore dalla modalità di sicurezza (SEND) a quelle di ricerca (SEARCH) e spegnimento (OFF) può avvenire solo con la pressione contemporanea di un pulsante di sblocco contrassegnato da un lucchetto.

recensione apparecchi ricerca in valanga per scialpinismo

Altre caratteristiche che trovo interessanti:

  • in modalità SEARCH il cursore diventa sporgente dalla scocca, in caso di necessità basta premere l’evidente “sporgenza” arancione per passare in modo rapido e sicuro alla modalità SEND.
  • il Barryvox è dotato di funzione “auto revert”: se un soccorritore non si muove per 4 minuti (probabilmente perché travolto da una valanga secondaria), passa automaticamente alla modalità SEND.
Recensione Artva Mammut Barryvox

L’ARTVA Mammut Barryvox viene indossato inserendolo in un’apposito alloggiamento sorretto da una robusta imbragatura. Questa è provvista di bretelle regolabili che permettono di mantenerlo saldamente in posizione.

il blocco di sicurezza del pulsante ARTVA
Mammut Barryvox

La custodia ha alcune caratteristiche di sicurezza interessanti:

  • il dispositivo ha forma asimmetrica e si incastra solo con il display rivolto verso il corpo. In questo modo display e pulsanti restano sempre protetti.
  • la forma del contenitore permette di riporre il Barryvox solo se è impostato in modalità OFF o SEND
  • nel caso sia in modalità SEARCH l’inserimento causa la pressione del pulsante sporgente che commuta l’ARTVA in modo SEND.
  • il pulsante di sblocco risulta nascosto e inaccessibile una volta che l’ARTVA è nella custodia, in questo modo non è possibile spegnerlo inavvertitamente.
Il display per la ricerca in valanga

All’accensione il dispositivo fa un test di autodiagnosi per verificare il corretto funzionamento e in caso positivo emette tre toni ascendenti e il display mostra la scritta “OK”.

Il livello di carica delle batterie (3 x AAA) viene mostrato costantemente e devo dire che per la mia esperienza hanno una durata notevole, che copre ampiamente una stagione intera. Le mie sono ancora al 90% dopo 12 mesi, non male considerando che ho fatto da una decina di uscite (tristemente interrotte dal lockdown) ed una mattinata di prove di ricerca nella neve.

attività di ricerca sepolti in valanghe

Una volta estratto dalla custodia il Barryvox rimane assicurato all’imbrago tramite un robusto cordino elastico che permette di muoversi liberamente nelle manovre di ricerca, senza rischiare di farlo cadere.

In modalità SEARCH il dispositivo ricerca il segnale trasmesso da un altro ARTVA. Appena rilevato un segnale il display mostra la direzione in cui muoversi, la distanza stimata ed emette un suono cadenzato che passa da tono “alto” a tono “basso” se ci si muove nella direzione sbagliata, coadiuvando le indicazioni visive.

Da evidenziare la funzione “direzione inversa” che segnala di girarsi di 180° se stanno seguendo le indicazioni al contrario allontanandosi dal sepolto.

Quando la distanza rilevata è sotto i tre metri il display cambia aspetto automaticamente ed invita a passare dalla ricerca sommaria alla “ricerca fine” scorrendo lentamente l’ARTVA sulla superficie della neve.

E’ prevista anche la rilevazione di sepolti multipli. In questo caso sul display viene mostrato un simbolo esemplificativo che raffigura più “omini”.

Una volta individuato un sepolto è possibile marcarlo come “trovato” col pulsante arancione anteriore multifunzione e proseguire nella ricerca degli altri sepolti.

aggiornamento software ARTVA

Segnalo infine una cosa da non trascurare: il software del Barryvox è aggiornabile. Mammut rilascia periodicamente degli aggiornamenti che aggiungono o migliorano le funzionalità del dispositivo, garantendo di avere sempre un dispositivo al top.

Questi aggiornamenti possono essere fatti installare presso un negoziante autorizzato o anche in modalità “peer to peer” trasferendo il software direttamente da un altro Barryvox già aggiornato.

Al momento della stesura di questa recensione ho da poco ricevuto una mail da Mammut che mi informa che è stato rilasciato il firmware “Barryheart” versione 3.4.

Per essere informati via e-mail dei rilasci è sufficiente registrare il serial-number del Barryvox sul sito della Mammut.

Questo permette tra le altre cose di estendere gratuitamente la garanzia del prodotto a 5 anni. Niente male.

Recensione ARTVA Mammut Barryvox

Conclusioni

L’ARTVA Mammut Barryvox è un ottimo prodotto che, come tutti gli ARTVA, richiede innanzitutto un’adeguata formazione per sapere come comportarsi in caso di emergenza.

Tuttavia, la cura per i dettagli e la semplicità di utilizzo ne fanno un dispositivo estremamente valido ed affidabile. Un dispositivo da tenere con sé in tutte le escursioni fuori dalle piste battute, che siano di scialpinismo, con le ciaspole o coi ramponi.

Inoltre, la possibilità di aggiornare il firmware permette di avere un dispositivo sempre al massimo delle prestazioni.

Il costo è mediamente più alto dei prodotti della concorrenza, ma vista la qualità del prodotto mi sento di dire che sulla sicurezza è meglio non risparmiare.

Segnalo che esiste anche la versione Barryvox S, che è dotata di funzionalità ancora più avanzate, come la ricerca in modalità analogica o la possibilità di personalizzare l’interfaccia. Per quella che è la mia esperienza la versione “base” è già più che sufficiente per un uso non professionale.

Prezzo: € 290

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