Una via ferrata consente di salire una parete rocciosa utilizzando un insieme di strutture e attrezzature (catene, cavi di acciaio, pioli e gradini) realizzate artificialmente per consentirne la salita in sicurezza. In assenza di queste strutture artificiali, non sarebbe possibile effettuare la scalata senza utilizzare tecniche di tipo alpinistico.

In pratica una via ferrata costituisce il limite massimo di difficoltà raggiungibili in campo escursionistico. Sopra questo limite si entra nel campo dell’alpinismo o dell’arrampicata.

attrezzatura per via ferrata

Nella scala delle difficoltà una via ferrata è inquadrata come “EEA”, cioè Escursionisti Esperti con Attrezzatura. Ed è proprio l’attrezzatura per via ferrata ciò di cui parleremo qui di seguito. Vediamone i principali componenti:

  1. Casco. Fondamentale per proteggere la testa sia da cadute di pietre (sempre possibili sopratutto se si è preceduti da altri escursionisti), sia da impatti contro la roccia in caso di caduta. Qui la recensione del Grivel Stealth.
  2. Imbrago. Ve ne sono di due tipologie: imbragatura “bassa” o imbragatura “completa”. Oggi si privilegia la prima, in quanto più comoda da indossare e più sicura secondo recenti studi. L’imbragatura “completa” viene a volte sostituita dall’accoppiata di una imbragatura “bassa” con una “pettorina”, utile quando si arrampica con uno zaino pesante che potrebbe sbilanciare in caso di caduta. Qui la recensione della Petzl Sitta e della Salewa Xplorer.
  3. Set da ferrata. Il set è l’elemento che connette l’imbrago con il cavo di sicurezza o la catena ed è costituito da due longe (fettucce elastiche o spezzoni di cordino) corredate da due moschettoni. L’elemento chiave del set da ferrata è il dissipatore, un dispositivo che consente di ridurre lo “strappo” dovuto ad un’eventuale caduta, senza il quale gli esiti di un volo sarebbero molto gravi se non letali. Il set è a forma di Y, la cui parte terminale è collegata all’imbracatura (tramite nodo strozzato), mentre i due “bracci” si collegano al cavo di sicurezza tramite i moschettoni. Nei set con le fettucce elastiche i bracci a riposo sono corti e vengono allungati dall’utente quando moschettona il cavo, così da non intralciare i movimenti. Qui la recensione dei set da ferrata Skylotec Skyriser e Stubai Summit Light Xi1.
  4. Moschettoni. Ogni set deve essere provvisto di speciali moschettoni appositamente progettati e omologati per essere utilizzati su vie ferrate, dove le sollecitazioni in caso di caduta sono particolarmente intense. Questi moschettoni sono tutti dotati di meccanismi di sicurezza che ne impediscono l’apertura accidentale durante lo scivolamento sul cavo / catena e l’eventuale caduta.
  5. Guanti. Non indispensabili ma molto utili per proteggere le mani da sfregamenti e abrasioni. Sono tipicamente dotati di tessuto protettivo e ad elevato “grip” e spesso sono a mezze dita, per non scaldare troppo le mani e consentire una buona manovrabilità.
  6. Scarpe. Qui la scelta è molto soggettiva, ma sicuramente è importante avere suole ad elevata aderenza (Vibram o simili). E’ preferibile che la scarpa dia un buon sostegno, così da non affaticare troppo la muscolatura della gamba (quindi solitamente sono sconsigliate le scarpe leggere da trail running), pur mantenendo una buona sensibilità per percepire gli appoggi. Qui la recensione degli scarponi Scarpa R-Evolution e della scarpa bassa Salewa Mountain Trainer 2 GTX.
  7. Zaino. Un buon zaino da ferrata deve essere compatto, per non ingombrare in eventuali passaggi stretti, e ben aderente sulla schiena, per non sbilanciare durante l’arrampicata. Di solito si prediligono modelli di capacità tra i 20 e i 30 litri, sufficienti al trasporto dei materiali per un’escursione in giornata. Qui la recensione dello zaino Ferrino Agile 25.
Imbrago basso, pettorina e imbrago completo (foto by Camp e Edelrid)

E’ fondamentale che tutta l’attrezzatura per via ferrata sia omologata e certificata UIAA e EN/CE, così da garantire gli opportuni standard di sicurezza.

Skylotec Skyriser set via ferrata
Un set da via ferrata

Inoltre, occorre essere consapevoli che la frequentazione di una via ferrata deve avvenire solo con l’opportuna conoscenza sia del percorso e delle sue difficoltà, sia delle condizioni meteo, sia delle tecniche di progressione e di assicurazione, per le quali è opportuno affidarsi a corsi tenuti dalle Guide Alpine o dal CAI. Nonostante si tratti ancora di escursionismo, un itinerario su via ferrata va approcciato sempre con la dovuta prudenza e preparazione.

Per un elenco delle vie Ferrate in Italia: Ferrate365.it

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