Passare una o più notti in quota, immersi nella natura, è un’esperienza unica e indimenticabile e forse il vero modo per entrare in sintonia con la montagna.
Purtroppo oggi, in tempi di Coronavirus, i rifugi sono stati costretti a rivedere e in molti casi a ridurre la capacità di accogliere gli escursionisti e i bivacchi non custoditi sono inagibili, se non per situazioni d’emergenza. Dunque come fare per godersi un trekking in montagna di più giorni?

recensioni attrezzatura per il trekking

Una soluzione è quella di diventare autonomi, spostandosi con tenda, sacco a pelo e tutta l’attrezzatura per il trekking necessaria allo scopo. Diventa ancora più importante l’allenamento, perché il carico aumenterà inevitabilmente, e anche la capacità di programmare la gita tenendo conto dei tempi, dei dislivelli, del cibo e dell’acqua.

A livello di attrezzatura, di seguito un elenco delle cose da non dimenticare:

Uno zaino capiente e funzionale. Qui la recensione del Ferrino Transalp 60 e del Vaude Astrum Evo 60+10.

Una tenda leggera, facile da montare e capace di resistere anche al clima di alta montagna (vento, pioggia). Qui la recensione della Vaude Hogan da 3 posti.

Un sacco a pelo compatto ma sufficientemente caldo (a 2.000 metri anche d’estate la temperatura può abbassarsi a pochi gradi sopra lo zero). Qui la recensione del Sea To Summit Trek TK II.

Un materassino per isolarci dal terreno. Qui la recensione del Sea To Summit Ultralight SI.

Un paio di scarponi in grado di sostenere lunghi tragitti e condizioni meteo variabili. Qui le recensioni di Meindl Litepeak Pro Gtx, adatti a terreni impegnativi, di Lasportiva Trango Trek Gtx, adatti a terreni più semplici e con carichi meno gravosi e di Salewa Mountain Trainer Women per piedi femminili.

Calze specifiche per proteggere il piede da vesciche.

Capi di abbigliamento adeguati alla quota, tra cui almeno un “guscio” esterno impermeabile e traspirante e un soft-shell antivento.

Un fornelletto per cucinare in autonomia. Qui la recensione del MSR PocketRocket2 e del MSR Reactor Stove System.

Un kit di stoviglie. Qui la recensione del Sea To Summit X-Set 31.

Un kit di pronto soccorso per le piccole emergenze. Qui la recensione dell’Ortovox First Aid Kit.

Un sistema di “navigazione”, che può essere una buona cartina tradizionale (meglio se in scala 1:30.000 o 1:25.000), oppure un dispositivo digitale, come smartphone o orologio / dispositivo GPS, su cui eventualmente caricare in anticipo la traccia dell’itinerario.

attrezzatura per il trekking

Naturalmente l’attrezzatura per il trekking è importante ma da sola non è sufficiente. Occorre una buona capacità di programmare l’itinerario e di adeguarlo alle condizioni meteo oltre che al proprio grado di allenamento. Qui alcune risorse online utili per pianificare – visionando relazioni e scaricando i tracciati gps – la propria escursione di più giorni:
> Gulliver.it
> CampToCamp
> Hikr.org
> Wikiloc

Insomma, ci vuole attrezzatura, organizzazione e allenamento, ma la sensazione di libertà che ci verrà offerta dal girare per le montagne in autonomia ripagherà ampiamente tutti gli sforzi.
Buona montagna a tutti! 😉

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