Come scegliere il sacco a pelo

Che sia sotto le stelle o al riparo di una tenda, d’inverno o d’estate, da soli o in compagnia, la notte passata in montagna richiede sempre un prezioso alleato: il sacco a pelo.

Ma come scegliere il sacco a pelo adatto alle nostre esigenze? Tra forme, materiali, scale di temperatura e altre caratteristiche, la scelta che propone il mercato è davvero ampia e, spesso, si finisce per far confusione. 

Come funziona un sacco a pelo?

Prima di acquistare un sacco a pelo è bene capire il suo funzionamento: il saccoletto non ha la funzione di riscaldare l’ambiente interno bensì quella di isolare dall’ambiente esterno più freddo. Sarà il calore del nostro corpo, trattenuto dai materiali tecnici, a scaldare l’aria tra noi e la superficie.

Tutto ciò implica un certo grado di soggettività per quanto riguarda l’azione termica. Questa dipenderà molto dalle condizioni ambientali in cui passeremo la notte ma anche dal nostro metabolismo, dal sesso e dall’età, dalla nostra forma fisica e dall’attrezzatura che abbiamo a disposizione.

Ad esempio, un buon materassino che ci tiene lontano dal terreno avrà un ruolo fondamentale nell’aumentare l’isolamento e, di conseguenza, il calore all’interno del sacco.

l'importanza del materassino
Il miglior compagno del sacco a pelo: il materassino isolante

Infine, affinché il sacco a pelo venga sfruttato appieno, è bene dormire solo con indumenti intimi. In questo modo il calore sprigionato dal corpo avrà meno ostacoli tra sé e l’aria interna del sacco velocizzando l’azione calorifica.

La scelta del sacco a pelo

Ora che sappiamo come funziona, vediamo come scegliere il sacco a pelo in base alle sue principali caratteristiche.

Temperatura

Non esiste un saccoletto che vada bene per qualsiasi range di temperature. Prima di acquistarne uno è quindi fondamentale avere un’idea del periodo dell’anno e delle condizioni climatiche che si affronteranno più spesso. 

Un sacco a pelo estivo non proteggerà dal freddo rigido dell’inverno e, viceversa, un sacco invernale non permetterà di dormire con i climi estivi.

Per capire se l’articolo che si sta scegliendo è adatto per un certo clima, bisogna fare affidamento alla scala delle temperature che è sempre indicata nella descrizione del prodotto e che è definita in base ad una normativa europea.

protezione termica del sacco a pelo

Come si vede dalla foto sono indicate quattro temperature che, è bene ricordare, sono indicative:

  • Temperatura massima: la temperatura entro la quale un uomo adulto può dormire 8 ore senza sudare eccessivamente. È stabilita con cerniere e cappuccio aperti e braccia fuori.
  • Temperatura comfort: la temperatura minima con cui una donna adulta riesce a dormire in posizione rilassata per 8 ore.
  • Temperatura limite: la temperatura minima con cui un uomo adulto riesce a dormire in posizione fetale per 8 ore.
  • Temperatura estrema: la temperatura minima con cui una donna adulta può resistere all’interno del sacco per 6 ore senza andare in ipotermia. 
scala delle temperature dei sacchi a pelo

N.B. In base all’azienda produttrice la scala può essere rappresentata diversamente ma farà sempre riferimento a uomo/donna standard.

Forma

Una volta considerato il range di temperature che si andrà ad affrontare possiamo scegliere il sacco a pelo in base alla forma: a rettangolo o a mummia. La scelta dell’una o dell’altra non dipende solo da fattori estetici ma porta con sé pro e contro da tenere in considerazione. 

Sacchi a pelo a mummia

forma a mummia del sacco a pelo
Sacco a pelo mummia

La forma a mummia ricalca le linee del corpo con lo scopo di ridurre il più possibile gli spazi vuoti tra quest’ultimo e il sacco. In questo modo, l’aria presente all’interno sarà minore e più difficile da disperdere e ciò garantirà un’azione calorifica più rapida.

Queste caratteristiche incidono anche sulla maggior compattezza e il minor peso dei fratelli rettangolari. Dall’altro lato però, i sacchi a pelo a mummia consentono un movimento del corpo molto limitato e, di conseguenza, un comfort minore

Sacchi a pelo rettangolari

forma rettangolare del sacco a pelo
Sacco a pelo rettangolare

Scegliere la forma rettangolare consente di avere maggiore spazio e maggiore comodità grazie alla superficie più ampia ma, come detto, questo comporta una dispersione più elevate del calore corporeo. L’ambiente interno si riscalderà dunque meno e lo farà più lentamente.

Taglia 

Le dimensioni dei sacchi a pelo non sono tutte uguali. Tenendo in considerazione il discorso precedente (spazio/capacità riscaldante) è bene scegliere un sacco che non sia né troppo lungo né, per questioni di comodità, troppo stretto. Generalmente esistono tre diversi tipi di taglie:

  • Corto: non oltre i 170 cm di lunghezza.
  • Regolare: fino a 185 cm di lunghezza.
  • Lungo: può arrivare a 220 cm di lunghezza.
come scegliere un sacco a pelo

Tipo di isolamento

Esistono due tipi di isolamento: sintetico o in piuma. Questa discriminante è forse la più importante e presenta numerosi pro e contro per ciascun isolamento. Presto tratteremo a fondo l’argomento in un articolo specifico.

Altre caratteristiche del sacco a pelo da tenere in considerazione

Una volta considerate le principali differenze, ci si può concentrare su altre caratteristiche che possono influire sulla scelta di un sacco a pelo rispetto ad un altro. 

Sistema di chiusura

La regolazione della temperatura interna può avvenire anche attraverso il sistema di chiusure e cerniere. Queste possono essere di vari tipi: posizionate su uno o entrambi i lati, con zip singola o doppia per permettere maggiori regolazioni.

Cerniere laterali e in zona piedi

Cappuccio

Un maggiore isolamento viene dato anche dal collare termico presente in alcuni modelli. Anche il cappuccio, presente soprattutto nei sacchi a “mummia”, contribuisce a una maggiore trattenuta del calore in quanto la testa è una delle parti del corpo che tende a disperderne maggiormente.

Sacca di trasporto e stoccaggio

Spesso i sacchi a pelo sono dotati di una sacca per contenerneil volume tramite delle cinghie di compressione, cosa fondamentale per ridurne l’ingombro nello zaino. A volte sono dotati anche di una sacca più ampia per riporlo quando non viene utilizzato.

E dopo la notte passata in montagna come conservare il sacco a pelo?

Come per tutti i prodotti tecnici una corretta manutenzione garantisce ai sacchi a pelo di mantenere più a lungo le proprie caratteristiche e di avere una vita più duratura.

I sacchi letto non vanno lavati dopo ogni utilizzo ma solamente quando ci sono delle evidenti macchie di sporco o cattivi odori. Possono essere lavati a mano o in lavatrice a seconda del tipo di imbottitura e delle linee guida rilasciate dalla singola azienda produttrice.

Il sacco a pelo non va mai lasciato a contatto diretto con i raggi del sole perché potrebbe rovinare le proprietà isolanti del tessuto. Va dunque disteso all’ombra, in orizzontale, e girato più volte fino ad un’asciugatura completa.

Per quanto riguarda la conservazione e l’immagazzinaggio, si consiglia di togliere il prodotto dalla sacca di compressione e di lasciarlo appeso in un luogo con basse umidità. Qualora non si abbia lo spazio lo si può riporre in specifiche sacche che consentono la dovuta aerazione.

L’importante è che il sacco a pelo sia sempre riposto solo quando è completamente asciutto.

Scopri le nostre recensioni sui sacchi a pelo

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