Attrezzatura per alpinismo su roccia

attrezzatura per alpinismo su roccia

In un precedente articolo abbiamo parlato di abbigliamento e attrezzatura per alpinismo classico su roccia, ghiaccio e neve. Qui proponiamo un approfondimento dedicato ai materiali con cui affrontare una salita esclusivamente su roccia.

L’ambiente conta

Ovviamente, abbigliamento e materiali vanno adattati al tipo di ambiente e alle condizioni in cui si effettuerà la salita su roccia. Facciamo di seguito degli esempi:

  • Salita su roccia zona monte Bianco (ad esempio Bonatti al Grand Capucin). In questo caso è necessario tutto l’abbigliamento e il materiale necessario per muoversi su ghiacciaio, aggiungendo il materiale per la progressione su roccia di cui si dirà tra poco. Si può optare anche per ramponi in alluminio e addirittura l’avvicinamento può essere fatto con gli sci.
  • Salita su roccia in invernale. Situazione simile alla precedente. Da valutare la neve e la necessità dei ramponi.  Non deve inoltre mancare una frontale con fascio di luce ampio, considerando le ridotte ore di luce
  • Salita su roccia in estate di impegno globale D o superiore (ad esempio via Comici Dimai – parete Nord della Grande di Lavaredo). In questo caso tutto l’abbigliamento da ghiacciaio è lasciato ovviamente a casa. Per l’avvicinamento servono scarpe da approccio. Come abbigliamento bisogna valutare lo zero termico del periodo, ma in generale con un intimo maniche corte, uno strato intermedio wind-proof, un piumino leggero da 300 g e un guscio leggero antivento si dovrebbe essere a posto.
  • Salita su roccia in estate-autunno in ambiente “facile” (ad esempio Valle del Sarca oppure Val di Mello). In questo caso la cordata può usare un unico zaino, si porta solo un guscio leggero antivento, acqua e alimenti.
attrezzatura arrampicata in strapiombo

Le variabili chiave

Ecco una serie di indicazioni su come valutare il materiale da portarsi dietro:

  • consultare il meteo per capire le temperature che si troveranno in parete: zero termico e vento.
  • orientamento della parete: per pareti a Nord la temperatura minima segnata dal meteo è il riferimento.
  • lunghezza avvicinamento: per capire se portare abbigliamento di ricambio e acqua aggiuntiva.
  • lunghezza via rispetto alla velocità della cordata: su una via classica una cordata affiatata fa un tiro in 30 minuti, come valutazione di massima. In base a questa velocità si capisce orario di uscita dalla parete e tempo globale, Da qui si valuta abbigliamento, eventualità di bivacco in parete e alimenti necessari. 
  • affollamento in parete: durante i weekend sulle vie classiche si rischia di fare la coda; anche questo va valutato.

I materiali per alpinismo su roccia

Di seguito sono ripresi solo quei materiali specifici per l’arrampicata su roccia. Per una visione più completa dei materiali da alpinismo anche su neve e ghiaccio si veda qui.

Scarponi

Nei casi in cui non sia contemplato avvicinamento su neve e ghiaccio bastano scarpe da approccio, che offrano comunque una buona sicurezza su passaggi di roccia fino al III.

Corde

In generale l’alpinismo su roccia nelle Alpi è fatto con due mezze corde. Soprattutto su vie classiche la possibilità di caduta roccia è sempre presente, per cui con un po’ di fortuna una può salvarsi. Consiglio due mezze da 60 m, che poi permettono di fare lunghe calate in caso di doppie.

Cordini

Portare con sé sia anelli in dyneema cuciti. Portare  almeno due o tre cordini in kevlar facili da snodare. Sono utilissimi per passarli dentro chiodi vecchi o incastrati in fessure dove non riesce a passare subito il moschettone oppure per passarli nelle clessidre. Per la sosta è ormai diffuso un cordino in kevlar chiuso. Infine un cordino lungo aperto torna sempre utile per soste su spuntoni o alberi o per allungare le protezioni sotto un tetto.

Moschettoni

Prevedere almeno cinque moschettoni a ghiera per componente della cordata: due serviranno per comporre la sosta, uno per legarsi in sosta e gli altri due per l’assicuratore. Ognuno ha le sue preferenze ma ad esempio io cerco di avere i due moschettoni per la sosta piccoli così che riesco a infilarli anche in chiodi stretti. Poi serve almeno un moschettone HMS nel caso si perda l’assicuratore. Non sono raccomandabili i moschettoni automatici perché non si riesce ad usarli con una mano.

Rinvii

Vale quanto detto nella guida di alpinismo.

attrezzatura arrampicata vie lunghe

Assicuratore

Secchiello per mezze corde per ogni componente della cordata. Se si usa secchiello tipo Reverso allora non serve altro, altrimenti bisogna portarsi anche una piastrina gigi e un moschettone aggiuntivo.

Friend

In via classica è sufficiente una serie da 0.2 (BD) a 3 (BD). Il 3 sembra grande ma torna sempre utile. 

Microfriend

Se non siete abituati a usare i nut cercate di avere almeno tre microfriend.

Nut-dadi

Una serie standard è sufficiente.

Cava-nut

Fondamentale non solo per togliere i nut incastrati, ma anche per i friend incastrati. Inoltre spesso torna utile per tirare un cordino attraverso una clessidra (tipo attrezzo abalakov).

alpinismo su granito Monte Bianco

Tricam

Fino a dieci anni fa erano le uniche protezioni veloci in grado di funzionare sui buchi, ora friend come i Totem o i Camalot Z4 sono in grado di proteggerci con efficacia sui buchi. I tricam sono più leggeri dei friend ma necessitano molta pratica per piazzarli con sicurezza. 

Martello

Su vie classiche è sempre da avere. Oltre che piantare nuovi chiodi o sistemare chiodi malfermi, permette di migliorare il foro di una clessidra (o di farla ex-novo) o in discesa può pure funzionare da picca di emergenza. Ovviamente con il martello serveil portamartello e il cordino legato all’imbrago per non perderlo.

Chiodi

Su granito prendete chiodi neri in acciaio temprato; su roccia più morbida (calcare o dolomia) si usano chiodi in acciaio dolce (grigio metallo). Si raccomandano in generale: tre chiodi universali e una lametta. Lunghezza 10-12 cm.

Coltellino

Utile per tagliare fettucce per costruire soste. Se lo si dimentica si riescono a tagliare fettucce e kevlar anche a furia di martellate, ma è meglio evitare!.

Scarpette da arrampicata

In quanto a scarpette d’arrampicata ognuno ha le sue preferenze, ma forse esistono dei punti fermi. Fino al VI classico privilegiate scarpette con un buon supporto, altrimenti a fine giornata il vostro alluce sarà distrutto. Non troppo arcuate e comode, per non dover soffrire di male ai piedi, meglio se con doppio velcro per chi ama toglierle in sosta. Consiglio di assicurare le scarpette alle caviglie con un cordino elastico: non pesa nulla ma riduce a zero il rischio di perdere le scarpette. 

attrezzatura arrampicata su placca

Porta magnesio

Serve, soprattutto su vie classiche molto ripetute e per asciugarsi le mani su camini bagnati. Non fissarlo all’imbrago ma usare un cordino legato in vita, in questo modo si può spostare il porta magnesio davanti, che è zona più accessibile quando si scala con lo zaino o si è in camino.

Maglie rapide

Tre maglie rapide servono: doppie inaspettate; soste per doppie senza moschettone; calata da chiodo a metà tiro.

Camel-back

Alzi la mano chi spesso si ritrova a fine via che non ha mai bevuto perché gli era scomodo prendere la borraccia dalla zaino? Valutate la possibilità di usare un camel-back oppure di appendere una borraccia all’imbrago (alternativa che non mi piace perché preferisco avere appeso all’imbrago solo cose che mi servono per scalare). Nel caso di invernali il camel back si può ghiacciare, in questo caso è necessario usare borracce e/o thermos portati dentro lo zaino.

Zaino

Nelle scalate in giornata uno zaino da 20 litri è sufficiente. Ormai sul mercato ce ne sono di molte marche. Importante che siano leggeri e essenziali.

materiali cordata alpinistica

Saccone da recupero

Se si opta per il saccone da recupero allora lo stile è molto big-wall. Ma non lo si usa solo in big-wall. Usare il saccone da bivacco su vie corte e dure permette a entrambi i componenti della cordata di scalare leggeri, “quasi” fossero in falesia, pur avendo tutto il necessario per la via.In questo caso aggiungere al materiale mini o micro traxion e due moschettoni a ghiera, oltre al cordino in kevlar da almeno 50 m. Su vie verticali o strapiombanti questo sistema non porta via moltissimo tempo: circa 5 minuti in più a tiro. Se dovete affrontare molti diedri e camini si rischia invece che il recupero del saccone diventi difficile se non impossibile.

Alimenti

La scalata su roccia ha mediamente un dispendio di 300 kcalorie/ora. ma se siete al freddo aumentate anche a 400 kcalorie/ora. Da qui fate i conti di quanto cibo portare (servono zuccheri e grassi, per le proteine ne parlerete a fine scalata). Alimentarsi è fondamentale e non è una perdita di tempo; senza energie si va molto lenti e si è meno lucidi.

attrezzatura alpinismo su roccia

Avvertenze finali

L’alpinismo è un’attività potenzialmente pericolosa che va praticata con la giusta attrezzatura e soprattutto con la capacità di usarla correttamente in funzione del contesto e del luogo.

Raccomandiamo a chi si avvicina all’alpinismo o vuole migliorare il proprio livello di ricorrere all’insegnamento delle Guide Alpine e/o partecipare ad uno dei corsi organizzati dal Club Alpino Italiano.

Contenuti a cura di Andrea

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